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Valeggio sul Mincio (Verona) – Ci sono eventi e ricorrenze che si attendono con particolare piacere… ”leccandosi i baffi”. Come l’incanto del “Nodo d’Amore, noto evento culturale- gastronomico dell’estate di Valeggio, splendido borgo medioevale dalla ricche tradizioni e teatro, ovviamente, di un’indimenticabile storia d’amore .

Così indimenticabile che si è tramutata in una pietanza eccezionale, il tortellino. Il “Nodo d’Amore” è il nome del tortellino di Valeggio, una eccellenza gastronomica esclusiva, che ogni anno viene degustato da migliaia di turisti italiani e stranieri, tutti rigorosamente seduti alle centinaia di tavolate che si snodano lungo i due chilometri dell’antichissimo Ponte Visconteo.

Il valore e la bontà di questo prodotto del territorio sono ampiamente celebrati, così come la creatività dei piatti che l’associazione ristoratori di Valeggio mette in tavola (lo scorso anno sono stati cucinati ben 13 quintali di tortellini!)

Dopo il calar del sole e le degustazioni, coinvolgenti suoni e fuochi d’artificio colorati illuminano il castello di Valeggio sul Mincio per la gioia dei commensali. Una volta giunti a Borghetto, lo spettacolo che si presenta è strabiliante: un’immensa tavolata si stende lungo tutto il Ponte Visconteo, e i ristoratori, i cuochi e i camerieri locali deliziano gli ospiti con i loro piatti e con i prelibati tortellini realizzati a mano uno ad uno, secondo la tradizione.

La rievocazione in costume medievale fa rivivere poi la struggente “Leggenda del Nodo d’Amore”, che narra delle gloriose gesta e dell’amore tormentato tra una splendida ninfa e un nobile capitano: il simbolo del loro amore, un fazzoletto di seta dorato e annodato, ricorda nella forma il rinomato tortellino di Valeggio.

Questa serata suggestiva e magica sul Ponte Visconteo, adagiato nella dolce vallata del Mincio dominata dal Castello di Valeggio, si conclude con l’accensione di migliaia di candele, in sintonia con i suoni e i colori dei fuochi artificiali che illuminano la notte.

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Laura Simoncelli
Dopo il diploma di liceo scientifico, si laurea all’Univeristà Cattolica di Brescia nel 2004 in Lettere e Filosofia. Collabora con Fondazione Civiltà Bresciana e Bresciaoggi con stesura di articoli sportivi, cronaca e tempo libero. Dal 2004 al 2017 fa parte della redazione di popolis. E’ docente di italiano e storia presso le scuole medie e superiori

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