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Reggio Emilia. Ogni anno, il 7 gennaio il Tricolore della Bandiera Italiana è festeggiato alla presenza delle più alte cariche dello Stato. Per il 224° anniversario della proclamazione del Primo Tricolore, quest’anno l’evento si svolgerà in streaming come da disposizioni governative dovute all’emergenza sanitaria da Coronavirus.

Per chi ama il Tricolore e ciò che ha rappresentato nella storia moderna del nostro Paese, Reggio Emilia si rivela una tappa obbligata. In particolare una visita alla Sala del Tricolore e all’annesso Museo del Tricolore è un momento indispensabile per scoprire una delle anime della città, l’anima ribelle che ha lottato per scrollarsi di dosso antiche servitù e per conquistare il proprio futuro nella libertà e nell’eguaglianza. La bandiera nazionale italiana è nata a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797.

Quel giorno i rappresentanti delle quattro città di Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ferrara, riuniti in Congresso, adottarono ufficialmente il tricolore verde, bianco e rosso e come vessillo nazionale della Repubblica Cispadana, il nuovo stato sorto sotto la protezione delle armi francesi. La storica seduta si svolse all’ interno del Palazzo Comunale nella grande sala dalla splendida architettura neoclassica che era stata edificata negli anni tra il 1772 e il 1787, su progetto di Lodovico Bolognini, per ospitarvi l’archivio generale del Ducato. In seguito il salone sarà denominato Sala del Congresso e poi Sala del Tricolore. Ora è sede del Consiglio Comunale e delle più importanti manifestazioni civiche della città.

L’idea di un Museo dedicato al Tricolore si deve però allo storico Ugo Bellocchi, che nel 1966 ricostruì, su basi documentarie, il modello del primo Tricolore. Tra il 1985 e il 1987 la Collezione trovò una prima collocazione in alcune sale adiacenti la Sala del Tricolore, ma furono le celebrazioni del Bicentenario nel 1997 a creare i presupposti per un rilancio e un nuovo allestimento museale.

Il 7 Gennaio 2004 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi inaugurò la prima Sezione del Museo dedicata al periodo napoleonico. La seconda sezione venne inaugurata nel 2006 e ospita documenti originali e cimeli relativi alle vicende storiche del Risorgimento nazionale, fino almeno al 1897, l’anno delle grandi celebrazioni reggiane del primo Centenario del Tricolore. Nel 2017 è stata inaugurata, in occasione dei 220 anni della nascita del Tricolore, una sezione dedicata alla contemporaneità che ha accolto, accanto a nuovi spazi laboratoriali, l’importante nucleo di opere del progetto Novanta artisti per una bandiera. Il nuovo percorso espositivo inizia con gli spazi riqualificati al piano terra, intitolati Ispirazione Tricolore, dove il Museo del Tricolore si apre al confronto con l’arte contemporanea e la creatività, con le mostre permanenti e i laboratori.