Tempo di lettura: 2 minuti

Bergamo. Non chiamatela Festival! A giugno, ogni anno, si celebra in tutta Europa la “Festa della Musica”, che accoglie l’estate con una grande festa durante la quale si esibiscono musicisti di ogni genere, professionisti o appassionati, su palcoscenici inusuali e spontanei: le strade, i vicoli, i cortili, le piazze e i luoghi d’arte. Giovedì 21 giugno alle 21 nella piazza Vecchia con l’orchestra La Nota in più con i suoi ragazzi dello Spazio Autismo e dai professionisti che li affiancheranno in questa performance.

Nata in Francia nel 1982, la manifestazione ha assunto dal 1995 un carattere internazionale coinvolgendo contemporaneamente, ad oggi, più di 300 città del vecchio Continente. Proprio in quell’anno, infatti, i coordinatori di ciascuno dei paesi partecipanti firmavano a Budapest una carta comune dei principi costitutivi della manifestazione.

Gli intenti principali sanciti dal documento si focalizzano sulla gratuità della fruizione musicale e della promozione degli artisti, così come sulla collaborazione, lo scambio e il supporto fra i vari paesi segnatari della carta, e sulla diffusione di una nuova dimensione performativa attraverso la musica.

E allora spazio alla grande festa che porta la musica in città, una “festa”, vuole essere un invito: “venite nelle piazze, per le strade e fate musica!”.

Un unico concerto in piazza Vecchia ad ingresso libero raccoglie il meglio del panorama musicale a livello professionale, ma anche amatoriale. Il centro di Musicoterapia Orchestrale “La nota in più” nasce nel 2004 dalla volontà dell’Associazione Spazio Autismo di Bergamo, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale. Il progetto è rivolto alla formazione musicale dei ragazzi e dei giovani con autismo e con disabilità cognitiva: una grande scommessa e un’occasione unica per rendere i ragazzi disabili partecipi di quella grande esperienza che è la musica.

Il concerto unisce dunque musica e solidarietà, dato che sarà prevista una raccolta fondi a favore dei progetti dell’Associazione. Questa manifestazione rappresenta un momento di coesione sociale e vuole creare le condizioni di un dialogo, attraverso l’espressione di talenti musicali.

La Festa vuole promuovere la partecipazione e la socializzazione creativa ed espressiva. La libera volontà dei partecipanti, l’assenza di preclusione di generi, l’organizzazione che favorisce l’iniziativa dei musicisti, rappresentano l’idea di una società in cui il singolo cittadino trova il proprio spazio in perfetta armonia, creando un insieme in cui il contributo di ognuno è anche la sua stessa rappresentazione. Una festa come questa diventa così opportunità per una libera espressione e per esibirsi di fronte ad un vasto pubblico, curioso e attento. Partecipare alla Festa della Musica è partecipare ad un evento europeo.

CONDIVIDI
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *