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Sissa-Trecasali, Parma. Dalle parti della bassa parmense la chiamano la “regina dei salumi” , la spalla cruda di Palasone Sissa è un prelibato salume che annovera una tradizione secolare, una specialità uscita dalle mani dei norcini, tramandata da padre in figlio. La “regina dei salumi” merita di diritto una festa, venerdì 23 e 24 marzo nel cuore di paese va in scena la 5° edizione della festa dedicata alla spalla cruda di Palasone Sissa.

Nel week end in programma una sagra con degustazioni di cibi tipici della bassa parmense e di vini internazionali, lavorazione delle carni suine, un capolavoro di salumeria da parte degli storici norcini di Sissa Trecasali e tante iniziative a tema tra tradizioni culturali ed artigianali del territorio comunale. Con la possibilità di visitare il Torrione della Rocca dei Terzi di Sissa.

La spalla cruda è un salume tipico della bassa parmense ed è catalogato tra i Presidi di Slow Food dell’Emilia-Romagna. Viene da molti considerato il salume più antico della bassa infatti i primi riscontri storici risalgono al 1170. La spalla cruda può essere prodotta in due modi: con l’osso (più antica e più pregiata) o senza osso, viene stagionate nelle cantine buie dei casolari sino a 15 mesi. Nel dicembre 2006 è nata la ‘Consorteria della spalla cruda di Palasone-Sissa’ col patrocinio del Consorzio del Culatello di Zibello.

Il nome di Palasone, frazione del Comune di Sissa Trecasali, in provincia di Parma, quale zona di produzione della spalla cruda è documentato, come precedentemente detto, già nel 1170. Il prodotto riporta il marchio adottato dalla Consorteria della Spalla Cruda di Palasone, che ha sede nella località Sissa, e può provenire solo dagli stessi otto comuni della Dop del Culatello di Zibello, ovvero Polesine Parmense, Busseto, Zibello, Soragna, Roccabianca, San Secondo, Sissa e Colorno.Durante le due giornate in programma alcuni eventi collaterali, da segnalare: la visita al torrione quattrocentesco della Rocca dei Terzi e alla chiesa Assunzione della Vergine di Sissa a cura della Pro Loco. Sarà installato un accampamento medioevale a cura dell’associazione Flumen Temporis e una mostra di auto d’epoca a cura dei Piloti del Ducato.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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