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Il termine Ferragosto deriva da feriae Augusti, la festività istituita nel 18 a.C. dall’imperatore Ottaviano Augusto per celebrare i raccolti e la fine dei principali lavori agricoli. Non c’è dunque luogo migliore di un museo o un’area archeologica per ricordare l’origine pagana di questa giornata festiva che il calendario cattolico assegnerà poi all’Assunzione di Maria.

A Ferragosto fare un tuffo nella cultura è oggi ancora più facile grazie all’apertura straordinaria delle zone archeologiche del MIBACT dell’Emilia-Romagna – il Museo Nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto (Bologna), l’Antiquarium e zona archeologica di Veleia (Piacenza) e il Complesso della Villa Romana di Russi (Ravenna).

Ciò che fa di Marzabotto, l’antica Kainua, una testimonianza unica nell’ambito della civiltà etrusca è la straordinaria conservazione – dovuta all’abbandono dei luoghi a partire dall’invasione celtica del territorio – dell’originale impianto della città, scandito dalle ampie strade che si incrociano ortogonalmente, suddividendo in modo regolare lo spazio urbano orientato secondo i canoni dell’etrusca disciplina.

La visita al sito si snoda, sullo sfondo dei calanchi, dai resti dell’abitato sul vasto pianoro, alle costruzioni sacre dell’acropoli, alle aree funerarie subito al di fuori della città dei vivi. Il museo, dedicato a Pompeo Aria – organizzatore del primo nucleo della collezionem- raccoglie le testimonianze, ricche di suggestione, della vita della città, che prosperò dalla fine del VI alla metà del IV secolo a.C., con i ricchi corredi delle necropoli, le ricostruzioni di tetti e degli alzati delle case, le statuette votive in bronzo e la testa di Kouros, insieme a testimonianze dal territorio circostante (i ricchi corredi funerari etruschi da Sasso Marconi).

Spostandoci nel territorio piacentino, i resti monumentali del municipium romano di Veleia sono tra i più suggestivi dell’Italia settentrionale. Incastonata nelle colline, in un contesto naturalistico di assoluto valore, Veleia ruota attorno al proprio foro, la piazza circondata su tre lati da un portico su cui si aprivano botteghe e ambienti a destinazione pubblica, che Lucio Lucilio Prisco, uno dei due massimi magistrati locali, pavimentò con lastre d’arenaria ai tempi d’Augusto.

Si può passeggiare tra i monumenti onorari e le vetuste architetture, tra l’edificio termale e i quartieri d’abitazione, e infine visitare il piccolo Antiquarium che, accanto ai calchi della Tabula Alimentaria traianea e della Lex de Gallia Cisalpina, accoglie i reperti che illustrano i momenti più significativi della storia di Veleia: le sue origini liguri, l’edificazione dei principali monumenti pubblici, le testimonianze degli arredi e dello stile di vita delle dimore private, i riti funerari e il ricordo degli spettacoli gladiatori.

In occasione del Ferragosto alla Villa Romana di Russi potrete prendere parte alla VI edizione de “Le Ferie di Augusto”. Dalle 16 alle 19 (ultimo ingresso alle ore 18.30) ci saranno visite guidate al sito archeologico, laboratori di creta e tanto altro ancora.

Il tema scelto quest’anno è la ceramica. I volontari in abbigliamento d’epoca rievocheranno tradizioni e momenti di vita pubblica e privata degli antichi abitanti della Villa. Oltre a nozioni sulla storia e le diverse modalità dell’arte ceramica, il pubblico potrà prendere parte a visite guidate al sito archeologico e a laboratori di creta per grandi e piccini (e molto di più).

 

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