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Verona, Rovigo. Torna dal vivo a riunire un vasto territorio del Triveneto il Festival Biblico, in programma dal 5 al 29 maggio coinvolgendo le città e le diocesi di Vicenza, Verona, Padova, Rovigo, Vittorio Veneto, Treviso, e Alba nella formula del fuori festival, e 21 città nelle province delle prime quattro.

Il Festival, per ribadire l’unità del progetto pur nel suo carattere diffuso con un programma di oltre 150 eventi, promosso da Diocesi di Vicenza e Società San Paolo.

Il Festival, il cui obiettivo è fin dalla nascita quello di provare ad approfondire alcune questioni che segnano il nostro tempo anche attraverso la parola delle Sacre Scritture, ha scelto come criterio tematico per la sua 18ª edizione l’Apocalisse di Giovanni: il libro con cui si chiude la Bibbia, un testo di profezia e di rivelazione, che pensiamo offra delle chiavi interpretative per decifrare questo presente ambivalente, con coraggio, senso di responsabilità e con uno sguardo di speranza, come recita il titolo scelto per l’edizione «e vidi un nuovo cielo e una nuova terra» (Ap 21,1).

Sarà accostato, quindi, il testo dell’Apocalisse sia per indagarne alcuni degli aspetti più salienti, sia per approfondire alcune questioni che marcano il periodo storico che stiamo vivendo e che questo libro ispira, e lo si farà attraverso quattro prospettive principali che guideranno la riflessione:

  • biblico-esegetica, con gli appuntamenti di approfondimento sul testo di Apocalisse,
  • antropologica-filosofica, per riflettere sul senso e le dimensioni del tempo,
    geopolitica, che si concentra sull’oggi e sull’invito di Apocalisse a leggere e vivere ogni tempo presente,
  • linguistica e del pensiero critico, entrambe strettamente connesse a concetti chiave del nostro vivere, come libertà, scelta, coerenza e responsabilità.