Rovato, Brescia. Ha inaugurato giovedì 22 aprile il Festival Carta della Terra va in scena nei mesi di aprile-maggio-giugno con il titolo: “Terra: un viaggio per il mondo nuovo”. Nato sei anni fa, promosso e organizzato dalla Fondazione Cogeme, coinvolge numerosi Enti Locali tra la Franciacorta e la Pianura bresciana.

La sesta edizione del Festival prende vita all’insegna delle precauzioni dovute alle restrizioni Covid-19 e, dopo aver affrontato le tematiche legate al fuoco/energia della scorsa edizione, riprende sulle orme della “Terra” promuovendo una serie di iniziative sparse nei territori della Franciacorta e della Pianura. La “Terra” sarà al centro di numerose iniziative tutte all’aperto e comunque nel pieno rispetto delle disposizioni sanitarie in corso. Per questo motivo il programma potrà subire delle variazioni in corso d’opera.

Questa nuova edizione del Festival inizia in concomitanza con la “Giornata della Terra” ricorrenza in cui si celebra l’ambiente e la salvaguardia del pianeta Terra. Le nazioni Unite celebrano questa ricorrenza ogni anno, un mese e un giorno dopo l’equinozio di primavera, ovvero il 22 aprile.

Partendo dagli spunti della “Carta” declina le diverse tematiche di sostenibilità ambientale collegandole alla vita degli stessi enti attraverso la promozione di iniziative sui territori di carattere informativo, culturale e sociale. Per l’occasione vengono messe in rete diverse istituzioni ed enti che già svolgono, tra le altre, le suddette funzioni allo scopo di sensibilizzare sempre più la cittadinanza. Per fare questo si organizzano incontri di varia natura con personaggi di primo piano ed esperti nonché momenti di aggregazione con eventi aperti a tutte le fasce d’età e comunque il tutto in maniera assolutamente gratuita puntando fondamentalmente ad una sensibilizzazione capillare delle Municipalità, delle scuole e delle reti associazioni/enti attivi sul territorio.

L’avvio ufficiale sarà il 22 aprile presso il Comune di Castegnato ed il 23 aprile vi sarà il primo evento con la relazione in streaming tenuta dal Prof. Christian Casarotto, direttore del Muse di Trento, dal titolo “Quanto soffre la nostra Terra: il termometro dei ghiacci”. A seguire verranno “messe in campo” altre numerose iniziative per chiudere il programma il 28 giugno presso le Torbiere di Adro.

La Carta della Terra è un documento unico, a partire dal processo che lo ha generato e sancisce un patto tra i popoli e la Terra. La Carta della Terra ci mette di fronte alla sacralità della nostra Casa, la Terra. Ci ricorda le sfide che ci vengono incontro e vuole indicare possibili vie per affrontarle. Non indugia in allarmismi, ma ci richiama fortemente alla nostra responsabilità, in quanto esseri umani, nei confronti della Creazione. Non è un documento “ecologista”, ma un richiamo a principi etici che possano orientare le nostre azioni impegnate nella costruzione di un mondo sostenibile. La Carta della Terra è considerata uno degli strumenti più innovativi ed efficaci dall’UNESCO per la promozione di un’educazione sostenibile, nel quadro del Decennio ONU 2005-2014 sull’Educazione allo Sviluppo Sostenibile.

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