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Brescia. Nato nel 2019, in occasione delle celebrazioni per i vent’anni dalla morte del cantautore genovese, il Festival De André è una rassegna culturale diffusa che intende valorizzare l’eredità musicale e poetica di Fabrizio De André non solo con concerti ma anche attraverso incontri, conferenze, mostre e spettacoli originali che ne colgano la poliedrica personalità d’artista.

Dal 21 al 26 settembre il festival si svolge in Castello, nel cortile di Palazzo Broletto, al Cinema Nuovo Eden e alla Cascina Parco Gallo. Promosso da Cieli Vibranti con la direzione artistica di Alessandro Adami, con il sostegno del Comune di Brescia e in collaborazione con numerose istituzioni e realtà culturali del territorio.

Dopo il successo della prima edizione, che ha visto un’ampia partecipazione di pubblico e un significativo coinvolgimento degli studenti delle scuole bresciane, nel 2021, a seguito della sospensione dovuta all’emergenza sanitaria, il Festival torna per una seconda edizione che racconta da prospettive diverse Fabrizio De André e le sue immortali canzoni. L’obiettivo è realizzare un’iniziativa musicale popolare e al tempo stesso offrire un contributo agli studi sulla figura del cantautore, affiancando testimonianze di chi lo ha conosciuto, approfondimenti culturali, intersezioni letterarie e naturalmente occasioni speciali per riascoltare parole e musica di un maestro.

Il Festival ambisce a diventare, anche nella prospettiva offerta da Bergamo e Brescia Capitale della Cultura 2023, sempre più un punto di riferimento a livello nazionale per tutti gli appassionati, promuovendo la realizzazione di progetti artistici inediti, in prima assoluta, per rileggere creativamente l’opera di Fabrizio De André.

– Quando, nel maggio 2019, si chiuse la prima edizione del Festival De André, ci mettemmo subito al lavoro per proseguire con rinnovato impegno il cammino intrapreso: valorizzare l’eredità musicale e poetica del cantautore genovese rileggendola creativamente ed esplorandone dimensioni meno conosciute.- scrive Alessandro Adami, direttore artistico – La pandemia ha interrotto questo, come molti altri percorsi, ma non ha indebolito e anzi ha rafforzato la nostra convinzione che le canzoni di Fabrizio De André costituiscano un indispensabile strumento per “saper leggere il libro del mondo”.

Perciò siamo felici di presentare questa seconda edizione, ridotta nella formula ma intatta nell’ambizione di condividere gocce di splendore, facendo tesoro delle esperienze passate, ad esempio dando voce a chi, da prospettive diverse, ha condiviso palco e vita con De André, per costruire nuove connessioni tra musica, parola, racconto. Un segno di ripartenza che intendiamo consolidare presto, nel 2022, tornando a coinvolgere la città, le scuole, il territorio non per celebrare un mito, ma per mettere in luce l’attualità della lezione di un maestro.-