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Piacenza. Il 23, 24 e 25 settembre Piacenza diviene un laboratorio con il “Festival del Diritto” per discutere, meditare e proporre una nuova visione del Mondo e della società civile che metta in primo piano la dignità. Dignità significa rispetto. Ma non, come nel mondo antico, per un particolare status, che assicura un rango e una condizione di privilegio. Al contrario, la dignità nel mondo moderno implica il riconoscimento di ciò che ci accomuna in quanto esseri umani, l’impossibilità di trattare gli altri come mezzi e non come fini.FESTIVAL DEL DIRITTO

“La dignità umana è inviolabile” la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea si apre affermando questo principio. La Dichiarazione dei diritti dell’uomo del 1948 integra la forma tradizionale «tutti gli uomini nascono liberi e uguali» aggiungendo «in dignità e diritti». L’art. 3 della Costituzione italiana afferma che «tutti i cittadini hanno pari dignità sociale», arricchendo la nozione di dignità di una fondamentale connotazione sociale: essa non deve essere riconosciuta solo alla persona in quanto tale, ma anche nella relazione con gli altri.

La vulnerabilità dell’umano implica una presa in carico da parte del diritto, che avviene all’insegna dell’idea di dignità: ciò significa dare più forza a chi ne ha meno, impedire discriminazioni e prevaricazioni, in tutte le forme in cui possono manifestarsi. Le conseguenze economiche e sociali di questa impostazione sono evidenti: nessun dogma tecnocratico né interesse geopolitico può giustificare un allentamento delle garanzie della dignità tale da minarne l’efficace protezione.festival-del-diritto

Ciò significa che politiche pubbliche e prassi istituzionali le quali svuotino di fatto i diritti fondamentali, tanto civili quanto sociali e politici, sono prive di legittimità, perché incompatibili con il costituzionalismo più avanzato, affermatosi nella seconda metà del Novecento, quello appunto della dignità.

Il Festival del Diritto 2016, attraverso la bussola della “dignità”, punterà a offrire un quadro critico delle grandi sfide che attendono il diritto nel tempo presente, che rendono necessarie innovazioni coraggiose, ma nella consapevolezza profonda dei fondamenti, inscritti nella tradizione del razionalismo giuridico moderno, sui quali costruire.festival-del-diritto-

Quelle sfide investono ambiti molto concreti della vita delle persone, mutandone l’esperienza: dal mondo del lavoro agli effetti delle migrazioni, dalla rivoluzione delle donne e dei diritti di genere alle trasformazioni della famiglia, dalla tutela dell’ambiente a quella della salute, dal funzionamento della giustizia al potere dei media. Come ogni anno, il Festival sarà un lavoro comune e aperto, che vedrà il contributo plurale di associazioni di volontariato, scuole, autorevoli studiosi (giuristi e non) e testimoni della contemporaneità.

Questo il filo conduttore del Festival che “invaderà” la città di Piacenza in varie location nel prossimo fine settimana, con tanti eventi e spettacoli, tutti a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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