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Ome, Brescia. “Un gessetto bianco e tre scarabocchi per sorridere alla vita” disegni, illustrazioni, parole o semplici scarabocchi usciranno dai casuali artisti che parteciperanno quest’anno la seconda edizione del Festival del Fumetto da Marciapiede.

Dal 26 al 29 maggio, l’ennesima provocazione artistica del regista Pietro Arrigoni, un cantiere di idee culturali aperta a tutti e che ha trovato casa nelle vie, nelle piazze di Ome.

Il tema: un allunaggio di piedi sui marciapiedi di Ome! – Allunaggio: non un atterraggio sulla luna, ma una navicella di proposte culturali che, grazie alla figura di Francesco “Gino”Medici, nato a Ome e decano degli incisori bresciani che immortalò su francobollo il giorno dell’allunaggio.- racconta Pietro Arrigoni – Oltre “allunaggio”, utilizziamo la parola “serendipità”: curiosa e non usuale nel linguaggio quotidiano, qual è l’origine e il significato di questa strana parola? Non è un neologismo pellegrino, ma parola antichissima che affonda le sue radici in una fiaba, indica la casualità di una scoperta felice e positiva mentre si era concentrati su altro. Così è per noi in questa edizione del festiva, un’anatomia dell’equilibrio come il primo passo di Neil Armstrong che il 20 luglio 1969 per primo mise piede sulla luna.

Quattro giorni di paesaggio lunare tutto da disegnare, leggere e calpestare, dove i vostri piedi esploreranno fumetti, disegni, parole e scarabocchi sui marciapiedi e nella piazza di Ome. Molteplici “serendipità” nelle proposte, da un pool di giovani urbanisti agli studenti dell’Accademia di Brera, dai gessetti bianchi degli artisti della ass. True Quality, al primo fumetto prodotto dal FFM a cura d Roberto Martinelli, e ancora, cortometraggi animati di Vincenzo Beschi con gli allievi della Hdemia Santa Giulia di Brescia (e pure una sorpresa d’archivio).

Il tutto con un semplice strumento d’arte: il gessetto. Il gessetto lascia il segno ma non inquina. È uno strumento di arte rispettoso dell’ambiente. In più, sottolinea il valore del tempo e del momento presente, perché cambierà in base alle condizioni meteorologiche e al passare dei giorni. Il gessetto diventa lo strumento per creare le condizioni di una vicinanza, a maggior ragione in un momento così particolare, in cui questa forzata lontananza ci spinge a ricercare opportunità di relazione attraverso nuove forme di comunicazione.

A Ome si troveranno per l’evento saracinesche “aperte” di negozi “chiusi” come gallerie d’arte, degustazione di formaggio invecchiato in provetta accompagnato da un gessetto bianco. Commercio d’idee per nuove formule culturali.

– Mente aperta verso l’inatteso. – continua Pietro Arrigoni – La mente preparata è in grado di pianificare una trascuratezza capace di “serendipidà”: condurre esperimenti a ruota libera, consapevoli di elementi di trascuratezza può essere davvero vantaggioso, possono emergere risultati imprevisti, e talvolta scoperte vere e proprie. Attraverso la cultura si apre la fondamentale relazione umana d’intimità e vicinanza. Da qui la disposizione all’accoglienza, premura, ospitalità, e alle novità. E’ questa la prospettiva di questa seconda edizione del FFM, comprendere il valore della relazione culturale, umana e sociale.

La cultura infatti è legata all’urgenza del bisogno, storia di un territorio: la cultura è relazione e interessa l’affettività, l’identità il desiderio, l’estetica e l’etica. Avere interesse e curiosità è un’esperienza necessaria, poiché in essa è sottesa sempre una domanda di riconoscimento: nutrire la conoscenza comporta, infatti, attenzione alla forma del soggetto, che non è un’entità chiusa, ma aperta alle novità e al cambiamento.-

Un invito aperto a tutti per la quattro giorni di arte, cultura e socialità sui marciapiedi di Ome tra allunaggio e serendipità.