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Ome, Brescia. Era stata una delle tante idee artistiche geniali del registra Pietro Arrigoni, aveva visto bambini, nonni e passanti armati di gessetto disegnare, scrivere emozioni sui marciapiedi, un’azione collettiva d’arte, dove “ scrivere il dolore che riporta al valore del vivere” raccontava i tristi giorni della pandemia.

Ma ora è giunto il periodo della ripartenza e l’idea si trasforma nella diffusa voglia di collettività e di bellezza nel “Festival del fumetto da marciapiede”, tre giornate, dal 2 al 4 luglio, dove il paese di Ome sarà vitalizzato dall’arte da marciapiede, nel cuore della Franciacorta.

Accompagna il festival la mostra: “Rubén Sosa. Come in un film”, un viaggio nel fumetto e nelle illustrazioni di uno dei maggiori protagonisti del panorama internazionale che darà avvio all’intero festival. All’inaugurazione della mostra ha confermato la presenza Manrique Altavista, Console Generale Aggiunto del consolato dell’Argentina.

Perché un festival di fumetti e illustrazioni da marciapiede? L’idea di un festival di fumetti e illustrazioni da marciapiede nasce dalla volontà che tutti possano vedere e leggere, nella casualità degli impegni giornalieri, le immagini create dalle persone. Che possano stupirsi nell’inciampare nei fumetti: disegni, illustrazioni, parole e scarabocchi. Perché i fumetti sono casuali, puoi incontrarli andando dal fornaio, dal medico di base, dal curato, dal gelataio e dal macellaio.

Pagine di fumetti disegnati con il gessetto bianco. Storie da sfogliare con gli occhi, ma anche da calpestare. In una società dove i marciapiedi sono invasi dalle ruote delle auto, dai motorini parcheggiati e dalle sedie dei bar, il marciapiede è la struttura viva e di relazione della città: un suo organo vitale.

Il gessetto lascia il segno ma non inquina. È uno strumento di arte rispettoso dell’ambiente. In più, sottolinea il valore del tempo e del momento presente, perché cambierà in base alle condizioni meteorologiche e al passare dei giorni. Il gessetto diventa lo strumento per creare le condizioni di una vicinanza, a maggior ragione in un momento così particolare, in cui questa forzata lontananza ci spinge a ricercare opportunità di relazione attraverso nuove forme di comunicazione.

Il marciapiede è lo spazio dove avvengono gli scambi tra le persone, dove anche i ragazzi si educano alla solidarietà tra loro e con gli altri; ma è necessario che sul marciapiede si affaccino case e negozi, si aprano finestre e porte. Mi piace l’idea di “possedere” il marciapiede, che non serva solo a passare da un edificio all’altro ma possa diventare decisivo per un’azione collettiva, per i giochi dei bambini, l’educazione dei ragazzi e l’interazione con gli adulti che vivono quegli spazi.

Smarrirsi dentro i marciapiedi per ritrovarsi in una foresta di fantasia e creatività. Uno stupore dove le pagine sono i nostri passi e i nostri occhi. Viaggiare senza navigatore tra i marciapiedi della Franciacorta. Tutto questo nel primo Festival dedicato ai fumetti e illustrazioni con il gessetto bianco sui marciapiedi del Comune di Ome. Disegnare non deve essere un semplice disegno, ma un’esperienza viva fatta di interiori sconvolgimenti, tensioni, gioia e soluzioni.

“Chiediamo a tutti di collaborare lasciando un loro pensiero. Uno spazio narrativo insolito, che vogliamo non riservato ai professionisti, ma aperto a tutti.” Pietro EArrigoni

“Siano le strade un trionfo dell’arte per tutti” V. Majakovskij