Sissa Trecasali e Zibello (Parma) – Tre giorni dedicati al pensiero ribelle, quel pensiero non servile, talvolta scomodo, che cerca di contrapporsi al pensiero unico, conformista e perbenista. Con la partecipazione di filosofi, scrittori, musicisti ed economisti si svolgerà la terza edizione del “Festival del Pensiero Ribelle“, a Sissa l’8 giugno e a Zibello il 9 e il 10 giugno, una manifestazione pensata come un caleidoscopio di opinioni, esperienze e interpretazioni, con numerosi incontri e conferenze aperte al pubblico.

Perché un Festival del Pensiero? La risposta la danno gli amministratori dei Comuni di Sissa Trecasali e Polesine Zibello, pronti a credere nell’assoluta urgenza e necessità della presenza di proposte “alte” all’interno delle iniziative della pubblica amministrazione. Ricorda Andrea Censi, sindaco di Polesine Zibello, Comune capofila della manifestazione: “Se non investono in cultura i Sindaci e gli amministratori pubblici, non lo fa nessuno. Ma è importante ricordare che questi momenti fanno crescere il senso critico all’interno della comunità, e vanno incentivati”.

Il programma della seconda edizione, con 14 ospiti e 15 appuntamenti cadenzati nelle tre giornate, si caratterizza per una duplice intenzione: da un lato affrontare i temi più pregnanti del nostro tempo e dall’altro riportare all’attenzione la figura di Giovannino Guareschi, il vero “ribelle” delle nostre terre, a centodieci anni dalla nascita e a cinquanta dalla scomparsa.

Il Festival sarà aperto, nel Parco delle Rimembranze di Sissa, venerdi 8 giugno alle ore 17.00, da Guido Conti, scrittore e giornalista parmigiano e autore di “Giovannino Guareschi, biografia di uno scrittore” (Rizzoli, vincitore del premio Hemingway nel 2008), che racconterà la “ribellione” di Guareschi.

Seguirà Riccardo Manzotti, professore di filosofia teoretica alla IULM di Milano, filosofo, psicologo e ingegnere, la cui ricerca si è indirizzata allo studio delle basi fisiche della mente cosciente che saranno affrontate nella conferenza Le false promesse delle neuroscienze: come uscire dalla caverna di Platone ed essere felici. Ancora Guareschi, ma nella sua veste più scottante di oppositore politico, sarà protagonista del terzo intervento, “Don Guareschi e l’On. De Gasperi: polvere di tribunale e di galera“, presentato da Pierluigi Castagnetti, del Partito Democratico.

Alle 21.00 tornerà uno degli ospiti dell’edizione passata, il compositore, pianista e giornalista di Rai Radio3 Arturo Stalteri (“Primo Movimento”, “Il Concerto del Mattino”, “Qui Comincia”). Il suo “Incanto e provocazione: trecento anni di musica ribelle” sarà una carrellata delle rotture che costellano il panorama musicale in ogni fase della sua storia.

A chiudere la prima serata un volto noto del pensiero ribelle che si è distinto per l’affermazione di opinioni controcorrente in molti temi di attualità: Diego Fusaro, docente di storia della filosofia, collaboratore de “La Stampa” e de “Il Fatto Quotidiano”, nonché autore di numerosi libri di filosofia e storia delle idee per Bompiani, che parlerà di Storia e coscienza del precariato. Presente anche nella passata edizione, Diego Fusaro è tra i collaboratori scientifici del festival fin dalla sua nascita.

Per la seconda giornata, sabato 9 giugno, la rassegna si trasferisce a Zibello, nel chiostro dell’ex convento dei padri domenicani. Si aprirà alle 17.00 con il critico musicale de Il Giornale e Il Venerdì di Repubblica, ma anche grande divulgatore e intrattenitore, Giovanni Gavazzeni, con la conferenza “All’opera, donne ribelli?“.

Torna Diego Fusaro alle 18.00 con “Bentornato Marx! (1818-2018)“, un omaggio al pensiero del filosofo di Treviri a duecento anni dalla nascita. Ha dichiarato in proposito Fusaro in un’intervista con Paolo Calabrò: “Finché ci sarà capitalismo, Marx sarà presente e non ci darà pace, continuando a denunciare le contraddizioni di un mondo capovolto. Oggi la critica deve dirigersi soprattutto contro quello che io definisco l’odierno “monoteismo del mercato”: il libero mercato viene oggi vissuto come una religione, come un dogma indiscutibile; con Marx, è bene metterlo in discussione.”

Tenore completamente diverso alle 19.00 con Davide Piccardo, esponente di primo piano della comunità islamica, fondatore dei Giovani Musulmani d’Italia, membro dell’European Muslim Network e della Costituente Islamica Italiana, le cui opinioni non mancano mai di sollevare dibattito. Piccardo, collaboratore dell’Huffington Italia parlerà di Islam: spiritualità e comunità per un’Italia in crisi.

Alle 21.00, il filosofo della comunicazione e giornalista Carmine Castoro, autore di libri di critica televisiva dai titoli roboanti come “Crash Tv. Filosofia dell’odio televisivo” (2009), “Maria De Filippi ti odio” (2012), “Filosofia dell’Osceno televisivo. Pratiche dell’odio contro la tv del nulla” (2013). “Clinica della tv. I dieci virus del Tele-Capitalismo” (2015). “Il sangue e lo schermo. Lo spettacolo dei delitti e del terrore. Da Barbara D’Urso all’ISIS” (2017), parlerà di Tv trash, post-verità e governo delle anime.

Chiuderà la seconda giornata Massimo Fini, una personalità che sfugge a qualsiasi definizione ma che dall’alto di una posizione ironica e lucidissima riesce a incantare la platea con le sue riflessioni. Il tono del suo racconto sarà autobiografico, con la presentazione di “Confesso che ho vissuto, esistenza inquieta di un perdente di successo” (pubblicato il 17 maggio da Marsilio Editori) con il quale pare volersi congedare dalle scene. Disse di lui l’indimenticato Indro Montanelli: “Massimo Fini viene di lontano. Non soltanto come maestria di scrittura, ma anche per ricchezza di esperienze. Ha le mani pulite. Non rispetta le regole. Non sta al gioco. Ed è questo che dà tanta forza alla sua frusta“.

L’ultima giornata del Festival, domenica 10 giugno alle ore 17.00, sempre a Zibello, sarà aperta, se ancora sarà possibile in relazione alla Sua recentissima nomina, dal Presidente del Consiglio Carlo Cottarelli, che conferirà sul tema “Perché l’Italia è ancora a rischio e come uscirne“. Non meno promettente e portatore di dibattito, alle ore 18.00, sarà l’intervento della prof.ssa Elsa Maria Fornero, già Ministro del lavoro e delle politiche sociali nel Governo di Mario Monti, che affronterà il tema “Chi ha paura delle riforme”.

Alle 19.00 il filosofo Umberto Galimberti, con l’intervento “La parola ai giovani” (titolo del suo ultimo saggio, edito da Feltrinelli nel 2018) a distanza di dieci anni dal suo libro “L’ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani” si rivolge di nuovo a loro, ascoltandone le idee e le aspirazioni, esplorandone le sofferenze e i desideri.

Si riprende alle 21.00 con Stefano Massini. Il drammaturgo e saggista, firma di “Repubblica”, consulente artistico del Piccolo di Milano e autore della pluripremiata opera sulla dinastia Lehman, oltre ad essere tra gli autori più tradotti al mondo ha fatto apprezzare le sue grandi doti comunicative attraverso i suoi monologhi a Piazzapulita tra i quali ricordiamo La paura, Nonostante tutto è il mio paese, A proposito di razze e L’arte di dire basta, presenterà Cinque racconti, cinque ritratti controcorrente.

Così come si era aperto, il festival si chiuderà, alle 22.00, con un omaggio a Guareschi: lo scrittore Guido Conti e il regista parmigiano Francesco Barilli presenteranno il documentario “La vita di Giovannino Guareschi“, prodotto nel 2013 da MUP Editore, un omaggio alla vita avventurosa di uno scrittore geniale, vignettista, giornalista, grafico e sceneggiatore.

La rassegna è realizzata grazie al contruibuto del Comune di Polesine Zibello e del Comune di Sissa Trecasali, con il patrocinio della Regione Emilia Romagna.

Il programma completo.