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Monza – Prende “il volo” dall’1 al 25 aprile nella splendida cornice di Villa Mirabello nel Parco della Reggia di Monza il Festival del Volo, una mostra storica che ricostruisce i momenti più significativi della storia del volo nel medesimo luogo dove nel lontano 1783 ci fu il primo esperimento di aerostatica in Italia nonché uno dei primissimi al mondo da parte di Marsilio Landriani.mongolfiere

La kermesse ripercorre gli scenari incantevoli delle prime esplorazioni, dai racconti entusiasmanti di Jules Verne al primo favoloso volo organizzato dai fratelli Montgolfier, in un percorso inedito fatto di oggetti storici esposti per la prima volta in Italia. Vale un viaggio per gli appassionati e curiosi, ma anche solo per visitare il complesso della Reggia Reale di Monza.

Un tour che regala un’infinità di sorprese, dai filmati salienti alle numerosissime attività didattiche e ludiche per grandi e piccoli. Inoltre un aprile dedicato al volo e “tre giorni” di sottile adrenalina tra fascino, emozione e spettacolo. Difatti dal 23 al 25 aprile il Parco della Reggia di Monza sarà animato da splendide mongolfiere e palloni a gas impegnati in un contesto suggestivo: si vola!Villa_Mirabello

Alcune mongolfiere ancorate a terra da corde di sicurezza, saranno poi a disposizione del pubblico per ammirare un panorama suggestivo da 20/30 metri d’altezza, mentre il pilota racconta le innumerevoli curiosità “au ballon”. Un qualcosa di veramente mai visto Un gran finale per una kermesse unica e intrigante, alla quale parteciperanno inoltre fantastiche automobili d’epoca, chiamate a rinverdire la tradizione del “Rally ballon” che, dal 1920 al 1940, premiava l’auto che per prima giungeva sul luogo dove i palloni atterravano.

Un viaggio meraviglioso che ripercorre gli scenari incantevoli delle prime esplorazioni, dai racconti entusiasmanti di Jules Verne al primo favoloso volo organizzato dai fratelli Montgolfier, fino ai giorni nostri. Dal 23 al 25 aprile, oltre alla mostra, eleganti palloni a gas e coloratissime mongolfiere ad aria calda sfilano e si sfidano per l’occasione dopo 46 anni in un emozionante contesto di volo libero.mongolfiere

La grande Mostra allestita nella Villa Durini-Mirabello nella Reggia del Parco di Monza e, in parte, per i pezzi di maggior valore, nella biblioteca della Villa Reale di Monza, vuole ricostruire i momenti più significativi della storia del volo degli aerostati, dalle origini ai giorni nostri.

Non manca l’emozione del volo, l’area che, grazie a video e gigantografie, fa entrare in visitatore in un mondo adrenalinico fatto di incredibili panorami e mongolfiere in volo mentre si può approfondire la “scienza aerostatica” con una serie di immagini di aerostati e strumenti in dimensione reali o modellini. Di grande fascino la postazione multimediale dedicata al Codice del Volo di Leonardo da Vinci che consente al pubblico di sfogliare il manoscritto del genio toscano in alta definizione e capire il funzionamento delle macchine volanti progettate grazie ad accurate ricostruzioni 3D. Poste Italiane realizza una specifica cartolina dedicata all’evento e, per il 23 aprile ha predisposto un servizio filatelico con annullo speciale.festival-volo-monza

La prima notizia storica dell’effettuazione di un volo da parte dell’uomo risale al 21 novembre 1783, quando a Parigi un pallone gonfiato con aria calda, realizzato dai mastri cartai Fratelli Montgolfier, si innalzò portando a bordo due uomini: il fisico Pilâtre de Rozier e il marchese Laurent d’Arlandes. Il volo, al quale assistette mezzo milione di persone, durò meno di mezz’ora e gli aeronauti toccarono terra sani e salvi. Pochi giorni dopo, il 1° dicembre, sempre a Parigi, un pallone gonfiato con gas idrogeno decollò recando a bordo il fisico Charles, che lo aveva ideato e fabbricato.imgp7950

Il primo volo al di fuori della Francia avvenne a Milano, ad opera del conte Paolo Andreani, il 25 febbraio 1784. La Villa Mirabello fu teatro di uno dei primi eventi di aerostatica a livello mondiale. La sera del 15 novembre 1783, sei giorni anteriormente al primo volo umano a Parigi, il nobile milanese marchese Marsilio Landriani, illustre uomo di scienza dell’epoca, lanciò due palloncini ai quali furono appesi dei lumi per renderne visibile il volo. I piccoli aerostati, tra lo stupore del nobile pubblico presente, volarono a lungo, fino a diventare quasi invisibili all’occhio umano, per poi tornare dolcemente a terra.

Il “Festival del Volo” ha lo scopo di valorizzare e far conoscere al grande pubblico uno degli aspetti storici meno noti della Lombardia: il primato scientifico nel campo dell’aerostatica che raggiunse il suo massimo fulgore alla fine del Settecento, quando la città di Milano divenne uno dei maggiori centri culturali dell’epoca illuministica.

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.