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Cremona. Il dialetto nasce alle radici di un luogo e ne identifica l’appartenenza, una lingua di mezzo evoluta e formatasi nei mestieri, nelle tradizioni locali e nella vita quotidiana, per esigenza di dare una nuova forma alle parole, riesce a rendere l’idea prima ancora di ridurla in termini precisi, a volte armonizza e a volte indurisce. Il dialetto è l’espressione di un popolo, è come un abito fatto su misura, è come una spugna che assorbe fatti, episodi, luoghi, persone e che restituisce fatti, episodi, luoghi, persone con profilo e identità precisi, ma soprattutto con un’anima.

A Cremona, MEDeA,  con il Festival della Commedia Dialettale Cremonese si fa voce di commedie dialettali recitate gratuitamente da varie compagnie di carattere amatoriale. Al Teatro Monteverdi il 5, 11, 24 novembre, per gustare quei sapori di idiomi nostrani, così cari ed importanti anche nel mondo dello spettacolo.

Tre serate di divertimento e spensieratezza con la Cumpagnia dal Fil Fer il 5 novembre, il Gruppo Musicale Dialettale I Crauti l’11 novembre e l’Associazione Culturale Dialettale Twentieth Century Bosch il 24 novembre. Tutti gli spettacoli sono a ingresso con offerta libera, con inizio alle ore 21.

Inoltre il 12 novembre il gruppo Seniores Banca Popolare di Cremona organizza una cena solidale a favore di MEDeA. Per informazioni e adesioni (possibili fino al 8/11) contattare renato.bodini@libero.it, gianluigi.corini@alice.it, ube.gemy@alice.it Contributo € 35/persona al ristorante Franca e Luciano di Livrasco, alle ore 20.

MEDeA, Medicina e Arte, è una libera associazione senza fini di lucro, fondata a Cremona nel 2003 da persone che a vario titolo hanno avuto esperienza della malattia neoplastica. Sostiene con varie iniziative l’assistenza dei malati oncologici, dei loro familiari e amici e opera con i propri volontari a Cremona e in molti comuni limitrofi. Ha una sede presso il Day-Hospital Oncologico dell’Ospedale di Cremona (4° piano), utilizzata per poter essere più vicini ai malati oncologici e ai loro bisogni.

La mission di MEDeA è di lavorare per una società libera dalla paura del cancro, in cui una diagnosi di tumore sia per ogni persona solo un momento transitorio nella storia della sua vita. Spinti dalla passione per la ricerca e l’innovazione, per dare a tutti accesso a cure di alta qualità, fornire un beneficio concreto alla nostra comunità e nuove speranze per il futuro.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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