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Brescia. La danza etnica è regina al parco Castelli di Brescia per la 15° edizione del festival della Danza  Popolare dal 1 al 4 giugno. Ad organizzare il festival è il “Il Salterio”, un gruppo che nasce nel 1983 dall’incontro di persone interessate alla conoscenza e divulgazione della danza etnica di diverse tradizioni e nel 1992 diventa associazione culturale senza scopo di lucro.

L’obiettivo principale del gruppo è trasmettere attraverso la danza il carattere di festa tipico delle antiche sagre popolari ed i valori appartenenti alle diverse culture, portando “in ogni piazza il mondo in movimento” con un messaggio di condivisione e solidarietà.

Il nome del gruppo deriva dal greco ‘psaltérion’ (da ‘psàllein’ = pizzicare). In Grecia era il nome generico dato agli strumenti musicali a corde. Questo strumento musicale era in uso anche presso gli ebrei e serviva ad accompagnare il canto dei salmi e momenti di danza. Inoltre, il nome “Salterio”  è stato scelto perché richiama il verbo “saltare”, movimento che esprime naturale allegria e che quindi  meglio caratterizza lo spirito del gruppo.

Durante il festival, oltre all’esibizione di tanti gruppi, grande animazione di danze popolari per tutti. Il festival è a ingresso libero. Durante i giorni del festival funzionerà uno stand gastronomico gestito dall’ Arciragazzi Brescia.

Animazioni e concerti a cura di Arci Ragazzi per raccolta fondi a favore delle zone terremotate del centro Italia. 

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.