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Brescia. La non violenza, la pace positiva, il rispetto dei diritti dell’uomo, la sicurezza, le migrazioni, e molto altro, saranno le tematiche attorno alle quali si svolgerà il Festival della Pace, che si terrà dal 9 al 24 novembre nell’ambito del progetto “Cantiere Internazionale per il Bene e la Pace dell’Umanità”.

Incontri, conferenze, seminari, ma anche eventi speciali, spettacoli, concerti, mostre, percorsi d’arte e visite guidate offriranno molteplici occasioni per una riflessione articolata e approfondita su tematiche legate alla pace, intesa come pace costruttiva e positiva basata sulla nonviolenza, cardine del vivere civile e attorno a cui ruota l’intero programma di quest’anno.

L’arco di tempo prolungato ha permesso di costruire un’agenda articolata che affronta temi solo apparentemente distanti tra loro, in realtà tutti interconnessi, e di dedicare attenzione alle diverse fasce d’età e d’interesse, coinvolgendo anche il pubblico giovanile e gli studenti di ogni ordine e grado, universitari compresi.

Le iniziative non si fermeranno al 24 novembre, ma proseguiranno con altri successivi appuntamenti nei mesi a seguire, in una sorta di Oltre il Festival che darà continuità alle iniziative attorno al tema della pace durante l’intero arco dell’anno.

Venerdì 9 novembre la giornata inaugurale al Palazzo della Loggia, dove alle 17.30 nel Salone Vanvitelliano si terrà la cerimonia della firma simbolica del Trattato sulla proibizione delle Armi Nucleari e l’adesione alla Campagna Italia Ripensaci promossa dalla Rete Italiana per il Disarmo e da Senzatomica.

“Coltivare la cultura della pace è un compito fondamentale per le pubbliche amministrazioni. Le nostre comunità, per essere solide, hanno bisogno della condivisione dei valori universali che stanno alla base della convivenza civile: il rispetto per la vita, la libertà, la giustizia, la solidarietà, la tolleranza, il rispetto dei diritti umani e l’uguaglianza tra uomo e donna. Hanno bisogno della pace, in una parola.” Sono le parole di Emilio del Bono sindaco di Brescia nel presentare la nuova edizione del Festival della Pace.

Un festival diffuso in varie location della città, con la volontà di accrescere una consapevolezza di pace. Sono tanti gli argomenti che saranno affrontati nel corso del Festival: dalla lotta alla proliferazione delle armi nucleari all’analisi geopolitica del panorama mondiale attuale, dall’immigrazione alla cybersicurezza, dal traffico d’armi alle guerre sante.

In questo particolare momento storico, nel quale le minacce alla pace e alla serenità provengono da più parti e si manifestano sotto differenti forme, è necessario fermarsi e riflettere. Per questo motivo il Festival, quest’anno dedicato al tema della nonviolenza, rappresenta una grande opportunità per ognuno di noi. Ci offre la possibilità di interiorizzare e approfondire tante tematiche grazie al contributo di grandi personalità che, a livello internazionale, si sono spese e si spendono per difendere valori di civiltà conquistati a caro prezzo.

“Un programma davvero ricco che, ne siamo certi, sarà apprezzato dai bresciani, da sempre sensibili al tema della pace. Siamo quindi molto grati a tutti coloro che, mettendo a disposizione il proprio impegno e i propri talenti, hanno contribuito a realizzare questa manifestazione. Costruire un mondo di pace può sembrare utopistico; in realtà è l’unica occasione che l’umanità possiede per dimostrare di essere compiutamente civile.” Concludono Emilio Del Bono e Roberto Cammarata, Presidente del Consiglio Comunale di Brescia.

Da segnalare:

  • Il Concorso ‘La PACE costruita con la pratica della non violenza, del confronto, della mediazione”, promosso dall’Ufficio Scolastico Territoriale per le scuole di ogni ordine e grado di Brescia e provincia.
  • La mostra  “Siamo stufi di guerra, vogliamo la pace!”, a cura di Fondazione PinAc a Palazzo Martinengo delle Palle, via San Martino della Battaglia 18. 35 disegni di bambine e bambini del mondo per parlare di Pace e nonviolenza, L’esposizione è composta da 35 opere grafico-pittoriche realizzate da bambine e bambini tra i 5 e i 16 anni in occasione dell’omonimo Concorso internazionale di disegno. Le opere provengono da 10 Paesi del Mondo, propone il punto di vista dei bambini e le loro riflessioni disegnate sui temi della guerra pensata, vissuta e rappresentata e sul concetto positivo di pace. “Pace” intesa come possibilità di vivere nel pieno delle proprie capacità e diritti individuali.

Un evento di grande rilevanza, organizzato dal Comune e dalla Provincia di Brescia in collaborazione con le più significative istituzioni e associazioni del nostro territorio (Università degli Studi Università CattolicaUfficio Scolastico TerritorialeDiocesiFondazione MichelettiMovimento NonviolentoOsservatorio Permanente sulle Armi LeggereFondazione PinAc per citarne solo alcune).

Il programma

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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