Gardone Val trompia, Brescia. E’ tutto pronto per la quarta edizione del Festival della Scienza Officina Liberty, in programma dal 22 al 27 ottobre, il festival propone un approccio divulgativo alla scienza e alla tecnologia; attraverso mostre, visite guidate, laboratori, spettacoli, conferenze un pubblico variegato potrà scoprire che scienza, matematica, tecnologia sono alla portata di tutti.L’evento, divenuto ormai un appuntamento fisso per scuole, famiglie, ricercatori e grande pubblico, affronterà quest’anno il tema “La città del futuro”, tema fondamentale per il benessere collettivo e per la qualità della vita di ciascuno di noi. “La città – scrive Edward Glaeser – è il laboratorio dell’umanità, il luogo in cui le persone si radunano per sognare, creare, costruire e ricostruire assieme”.

E questo vuole essere Officina Liberty: uno spazio in cui i bisogni di oggi e di domani trovano ascolto, in cui la creatività e l’ingegno elaborano idee, in cui la passione e l’operosità realizzano soluzioni, in cui tecnologia e cultura umanistica si fondono per costruire un futuro sostenibile per l’uomo e per l’ambiente in cui vive.Da quest’anno però Officina Liberty non sarà più soltanto lo spazio di un progetto, percorso teorico di avvicinamento ai temi dell’innovazione, bensì diventerà anche un luogo fisico con l’inaugurazione di Palazzina Liberty: dopo due anni di lavori di ristrutturazione, infatti, l’edificio verrà aperto al pubblico sabato 20 ottobre e ospiterà parte degli eventi del Festival.

Il tema di quest’anno è particolarmente affascinante e permette di esplorare usi pratici e concreti della tecnologia e dell’innovazione, permette di comprendere come l’insieme delle azioni e delle tematiche portate avanti nei tre anni di progetto da Officina Liberty non siano altro che un approccio integrato e nuovo rispetto a come pensare il nostro vivere futuro, declinando quanto conosciamo con modalità diverse che vanno verso una miglior sostenibilità della vita per tutti.Officina LibertyNel festival verranno ripresi temi come quelli dell’economia circolare, dell’ambiente, delle scoperte scientifiche che si traducono in opportunità imprenditoriale. Si parlerà di servizi per il territorio dove il rispetto della persona non è soltanto un concetto astratto, ma si traduce in impresa sociale e qualità dei servizi. Ci saranno proposte variegate che spaziano dai laboratori agli spettacoli alle conferenze: molteplici occasioni di ascolto e partecipazione che permetteranno a tutti di trovare un proprio spazio, dai bambini alle famiglie, dagli adulti agli esperti ma anche ai semplici curiosi.

La scuola anche quest’anno sarà uno dei riferimenti fondamentali del festival, scuola intesa come sistema educativo al cui interno si ritrovano sia i giovani – che sono portatori di stimoli, energie e visioni – sia i docenti che lasciano loro spazio per entusiasmanti momenti di sperimentazione. Per le scuole di ogni ordine e grado è ampia l’offerta di laboratori didattici presso le sedi dell’IIS “C. Beretta”, della scuola primaria Andersen, di Villa Mutti Bernardelli e dell’Officina del Torcoliere.Laboratori che in parte verranno riproposti nel Sabato Scientifico (sabato 27 ottobre) insieme a Social Fabric Expo, una vetrina dell’economia sociale che presenta nuovi servizi e nuove idee per la comunità, ad un laboratorio di robotica a cura della Fondazione Museo Civico di Rovereto e alla conferenza “Fantascienza e astronomia: l’astronomia spiegata attraverso gli errori nei film” a cura di Alan Zamboni, ideatore del canale Youtube “Curiuss”.

Quattro gli appuntamenti serali: con Luca Mercalli, noto per i suoi interventi televisivi, si parlerà di cambiamenti climatici e ambientali; l’ing. Giuseppe Magro accompagnerà il pubblico alla scoperta dell’intelligenza artificiale; l’arch. Giulio Ceppi illustrerà la via “latina” alla smart city mentre la dott.sa Anna Pellizzari affronterà il tema dell’economia circolare, con particolare riferimento ai nuovi materiali visibili nella mostra “Smart City: Materials, Technologies and People” ideata da Material ConneXion Italia ed allestita al piano terra della nuova Palazzina Liberty.

Durante il Festival sarà possibile visitare altre tre mostre: un’esposizione di opere di Marco Zuppelli al primo piano di Palazzina Liberty; “Vorrei averci pensato prima” a cura di Cauto Cooperativa sociale, allestita nel Parco del Mella, e “Leggiamo la scienza” mostra bibliografica in Biblioteca.

A concludere il festival, come sempre, uno spettacolo presso il Cinema Teatro di Inzino: sabato 27 ottobre alle 20.30 Max Paiella proporrà “Tutto esaurito”, un simpatico avvertimento a prendersi cura dell’ambiente inteso nel senso più ampio, delle risorse naturali, delle nostre città, del nostro posto di lavoro, dei nostri affetti ed anche dei dialetti, perché nel 2068, anno da cui proviene il protagonista, tutto quello che oggi conosciamo (e diamo per scontato) potrebbe non esserci più.

Tutti gli appuntamenti del festival sono ad accesso libero e gratuito.