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Cremona. Quattro serate di divertimento e spensieratezza a favore dell’Associazione MEDeA, che dal 2008 si fa voce di commedie dialettali recitate gratuitamente da varie compagnie di carattere amatoriale.

Ritorna il festival delle Commedie Dialettali Cremonesi: il tradizionale appuntamento autunnale al Teatro Monteverdi. Di seguito i protagonisti di questa edizione:

Venerdì 9 novembre ore 21 I Crauti, giovane band di Torre de’ Picenardi, canteranno parodie di canzoni popolari in dialetto cremonese

Venerdì 16 novembre ore 21 Il Gruppo di Teatro Dialettale di Sospiro I Malgiost presenta la commedia “Noot prima del matrimoni”

Sabato 17 novembre ore 21 La Compagnia di Teatro Dialettale El Grup della parrocchia di San Michele presenta la commedia “La bigina al semàforo de Porta Romana”

Venerdì 23 novembre ore 21 La Cumpagnia dal Fil Fer di Rivarolo Mantovano presenta la commedia “La ca’ di ladar”

Ingresso con offerta libera, presenta le serate Michelangelo Gazzoni.

Medicina e Arte, recita l’acronimo di MEDeA, per cui ci tuffiamo nel Teatro Monteverdi per gustare quei sapori dei nostri idiomi, così cari ed importanti anche nel mondo dello spettacolo. Splendidi e validi novelli “Cyrano“ delle compagnie teatrali ci sussurrano vicende immaginarie godibilissime, argute e profumate di quei sapori ormai trascorsi.

MEDeA, Medicina e Arte, è una libera associazione senza fini di lucro, fondata a Cremona nel 2003 da persone che a vario titolo hanno avuto esperienza della malattia neoplastica. Sostiene con varie iniziative l’assistenza dei malati oncologici, dei loro familiari e amici e opera con i propri volontari a Cremona e in molti comuni limitrofi.

La mission di MEDeA è di lavorare per una società libera dalla paura del cancro, in cui una diagnosi di tumore sia per ogni persona solo un momento transitorio nella storia della sua vita. Spinti dalla passione per la ricerca e l’innovazione, per dare a tutti accesso a cure di alta qualità, fornire un beneficio concreto alla nostra comunità e nuove speranze per il futuro.

Per raggiungere questi obiettivi operano in due direzioni principali: il finanziamento della ricerca clinica oncologica e il sostegno fisico, psicologico e sociale ai malati e ai loro familiari.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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