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Bergamo. Appassionate, innamorate, tenere, disperate, a volte espressione di una felicità impalpabile, a volte rivelazione di rapporto difficile e doloroso, a volte raccontano la vita, le lettere sono sempre cariche di emozionanti confessioni ed è per questo che valgono una mostra.

Al via a Bergamo dal 12 al 15 settembre il Festival delle Lettere, la più importante manifestazione italiana dedicata alla scrittura epistolare. Cuore della XV edizione il tema: “Lettera alla mia città” Oltre 600 le lettere scritte a mano arrivate da tutta Italia fra cui anche gli scritti di alcuni Sindaci dell’Associazione dei Comuni Virtuosi.

Obiettivo del Festival è quello di colmare ogni tipo di distanza fisica, culturale, temporale e sociale tra le persone, attraverso la scrittura epistolare. Scrivere una lettera oggi è un gesto importante, ricco di un senso profondo, in grado di unire passato e futuro, adulti e bambini, vicini e lontani, uguali e diversi. Il tempo e la cura che si dedicano alla composizione rendono il messaggio contenuto nella lettera, in particolare se redatta a mano, ancora più prezioso, potente e indelebile.

Ad interpretare le più belle lettere le voci di speciali ospiti. Nei suoi quattordici annidi attività, il festival ha raccolto ad oggi l’incredibile numero di oltre ventiquattromila lettere scritte rigorosamente a mano. L’iniziativa quest’anno dedicata al tema Lettera alla mia città, è organizzata dall’Associazione 365GRADI.

Non mancheranno come sempre le emozioni, quelle che solo le lettere scritte a mano possono accendere. A renderle ancora più speciali la nuova sede di quest’anno che vedrà la manifestazione svolgersi all’interno della città Alta nella splendida cornice del Teatro Sociale.

Sono oltre 600 le lettere arrivate da tutta Italia raccolte come ogni anno grazie al bando lanciato dal Festival delle lettere dedicate in particolare a Lettera alla mia città, un invito a inviare un messaggio alla propria comunità e ai luoghi del proprio cuore, presenti, passati o futuri, ai monumenti e alle persone, agli orizzonti e alle strade, a qualunque destinatario si possa identificare con il complesso e affascinante ecosistema che oggi chiamiamo città.

A selezionare le migliori lettere una giuria composta da alcuni importanti nomi dell’editoria e del giornalismo. Durante il Festival saranno inoltre premiati i migliori scritti firmati dagli studenti dell’Università degli Studi di Bergamo che daranno infatti vita ad uno spettacolo unico, “Ragazzi di città” mentre, grazie alla collaborazione con l’Associazione Comuni Virtuosi e I Maestri Del Paesaggio, sarà consegnato il premio Lettera verde, nato dall’idea di invitare cittadini e visitatori di ogni età a esprimere il proprio pensiero a tema green, ispirati dall’unione di natura e città.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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