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Verona. Compie 40 anni il Festival del Cinema Africano, un compleanno rimandato di un anno, che la pandemia non ha certo reso né renderà meno sentito. Fino al 14 novembre si svolge la 40ª edizione del Festival di Cinema Africano presso il cinema teatro Santa Teresa. Presenti le produzioni cinematografiche proveniente da Algeria, Costa d’Avorio, Egitto, Kenya, Lesotho, Libia, Marocco, Mozambico, Nigeria, Repubblica democratica del Congo, Senegal, Sudafrica, Sudan e Tunisia. Inoltre eventi, concerti e soprattutto grandi film. Il Festival è diviso in quattro sezioni principali: Panoramafrica, Africashort, Viaggiatori & Migranti ed Eventi cinema.

Torniamo con il cinema delle Afriche, gli eventi, gli ospiti, gli incontri dentro e fuori dalle scuole e, ovviamente, l’entusiasmo che da sempre contraddistingue l’evento. Il grande schermo c’è mancato, c’è mancato il pubblico in sala, le chiacchiere post film. Abbiamo sofferto come tutto il mondo della cultura che è dovuto rimanere bloccato, ma dal 5al 14 di novembre, il Festival di Cinema Africano di Verona ritorna!

La città di Verona è stata la prima città in Italia a proporre un focus sul cinema Africano all’interno della 2ª settimana cinematografica internazionale organizzata dal Comune di Verona nel lontano 1970. Il 23 aprile 1981si inaugurava in città la 1ª Settimana di Cinema Africano, organizzata dalla rivista Nigrizia e dal Centro Missionario Diocesano per dare un’immagine più vera e più critica dell’Africa, attraverso le storie e le immagini raccontate dagli africani stessi. Per diverse edizioni la rassegna ha proposto la cinematografia dei vari paesi africani, con l’ottica di conoscerne meglio i popoli e le loro culture. Il punto di forza della rassegna era senza dubbio la possibilità di portare sugli schermi di casa nostra film ancora sconosciuti, ma soprattutto i registi stessi che, in un certo modo, diventavano i portabandiera di una nuova posizione sociale, culturale e anche politica.

Benché tale rassegna, che nel 2000vede l’appoggio del terzo promotore Progettomondo.mlal, si svolga prevalentemente sul territorio veronese, nel tempo avvia sinergie e collaborazioni con enti operanti sul territorio nazionale e internazionale. Da allora a oggi, anno dopo anno, sugli schermi delle principali sale cinematografiche di Verona sono arrivate più centinaia e centinaia di pellicole, viste da migliaia di spettatori e spettatrici, tra lungometraggi, cortometraggi e documentari: il meglio della produzione del panorama cinematografico del continente africano.

Film che spaziavano dal Maghreb al Sudafrica passando attraverso l’Africa sub sahariana, dall’Africa francofona, a quella anglofona e lusofona, fino alla diaspora africana, per scoprire frammenti d’Africa sparsi ovunque e scoprendo quanto il termine “cinema africano” fosse improprio e inadeguato, poiché ogni visione dava ragione di una estrema diversità e componeva quel mosaico straordinariamente vario e creativo che continuiamo a chiamare “Africa”, ma che rivela il volto di molte Afriche. Nel 2007si sente maggiormente l’esigenza di supportare una cinematografia ancora troppo misconosciuta e marginalizzata, si passa quindi da rassegna a Festival con l’istituzione di tre premi in denaro assegnati da due giurie ufficiali e dal riconoscimento del pubblico.

Il programma.