Tempo di lettura: 2 minuti

Veleia, Piacenza. Torna l’appuntamento estivo con il Festival del Teatro Antico nella meravigliosa cornice dell’area archeologica di Veleia, dal 7 al 28 luglio si rinnova la dimensione, mutuata dall’esperienza più profonda del teatro greco, del rito civile di una comunità riunita per rivivere, attraverso la scena, i miti che appartengono a un passato collettivo.

Un cartellone d’eccezione composto da appuntamenti preziosi, per la maggior parte creati in esclusiva per il festival. Grandi artisti, come Stefano Accorsi e Margherita Buy, per la prima volta a Veleia e graditissimi ritorni.Archetipi l’epica omerica, la tragedia greca ed epigoni da Seneca ad Ariosto, padri Ettore, Ulisse e figli Astianatte,Telemaco, la luminosa potenza di temi universali che toccano l’animo umano e la leggerezza, l’originalità, talvolta l’ironia, dei linguaggi scenici con cui vengono proposti.

Una serata speciale su Annibale nell’anno in cui Piacenza dedica una grande mostra al generale cartaginese. Novità dell’edizione 2018 è infine “Veleia ragazzi”, la nuovissima sezione del Festival di Veleia dedicata al teatro per bambini e adolescenti: spettacoli e laboratori progettati per avvicinare i più giovani, con codici adeguati alla loro età, al patrimonio culturale e artistico su cui sono fondate le nostre comuni radici classiche e mediterranee.

Al termine di ogni spettacolo, il salumificio La Rocca di Castell’Arquato, l’azienda agricola Pier Luigi Magnelli, l’Associazione Viticoltori Val Chiavenna e Tollara Vini offriranno al pubblico e agli artisti una degustazione di vini e salumi piacentini. Il dopo-teatro enogastronomico e si inserisce nel progetto di turismo culturale sotteso al festival di teatro antico, che contempla, tra i suoi valori, anche quello dell’aggregazione.

Veleia Romana, nella valle del Chero, è una delle testimonianze dell’epoca più importanti del Nord Italia, antica città il cui nome deriva dalla tribù ligure chiamata Veleiates, fu fondata nel 158 a.C., dopo la definitiva sottomissione dei Liguri a Roma. Prospero municipio romano ed importante capoluogo amministrativo, governò su una vasta area collinare e montana confinante tra Parma, Piacenza, Libarna (Serravalle Scrivia) e Lucca.Citata nella sua Naturalis Historia da Plinio il Vecchio, la popolazione ligure scomparve nel III secolo senza lasciare tracce fino al 1747, quando riemerse la Tabula Alimentaria Traianea nell’area presso la chiesa e quando scavi sistematici riportarono alla luce la struttura dell’antica città con tutti i suoi reperti.

Nel periodo estivo la suggestiva cornice fa da scenario al Festival di Teatro Antico, è un appuntamento di grande seduzione per il luogo e per gli spettacoli tratti dal repertorio del teatro antico, che conferisce agli eventi una magica atmosfera e accresce il fascino dell’azione scenica.

CONDIVIDI
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *