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Un soffio d’estate e aria di cultura arriva con la decima edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio, quest’anno imperniata sulla parola chiave: pane quotidiano per tutta l’umanità. Il Festival, che si pregia della targa del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, entra a far parte della piattaforma, che rappresenta 31 paesi europei, dei festival «that stand for artistic quality and have a significant impact on the local, national and international level».fiume Oglio

Il Festival, in partnership con la Fondazione Movimento Bambino e sotto la direzione scientifica di Francesca Nodari, si appresta a toccare il traguardo della decima edizione mantenendo la freschezza che l’ha sempre connotato e offrendo un percorso particolarmente articolato, snodandosi in un itinerario che toccherà ben venti comuni della Lombardia, compresi tra le Province di Brescia, Bergamo e Cremona. Un tour filo-rivierasco sulle anse del fiume Oglio, tra piazze, chiese, aie, dimore signorili, auditorium, pievi ove il pensiero torna a dare dignità di luogo antropologico alla location. Di volta in volta, ospitante nella convinzione aristotelica che la filosofia renda amici gli estranei. D’eccezione è il panel dei relatori, mentre fecondo si prospetta il “viaggio”.massimo cacciari

Pane quotidiano per tutta l’umanità, in linea con il tema dell’Expo: Nutrire il pianeta, la decima edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio, in programma sino al 17 luglio. Quest’anno, tuttavia, il percorso si farà ancora più articolato raccogliendo la sfida di attraversare tre province, in un «andirivieni», in un «dentro/fuori», in un «al di qua» e in un «al di là» che non vogliono essere soltanto delle mere metafore spaziali, ma la trascrizione concreta di un pensiero che si fa sempre più nomade gettando ponti laddove esistono soltanto confini naturali. I relatori che illumineranno con le loro acute riflessioni la prossima edizione saranno, come di consueto, di elevata caratura.rodin

Il festival vuol essere un viaggio, nella consapevolezza di essere idealmente accompagnati, in questo crocevia di terra e di acqua, di nutrimento e di nutrimenti, di saperi e di dialoghi dall’Ode al pane di Pablo Neruda. Un componimento questo che solo un poeta totale come il genio cileno, così attento alle ragioni del vivere umano e al valore insostituibile delle cose che circondano l’uomo, anche le più minuscole ed elementari, poteva regalare.

Il festival gode altresì del Patrocinio del MIBACT, si avvale dell’adesione del Prefetto di Brescia e ha ottenuto il patrocinio della Consigliera di Parità della Provincia di Brescia, dell’Assessorato alle Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia, delle Province di Brescia, Bergamo e Cremona, nonché degli enti ospitanti. La Kermesse, giunta al giro di boa del suo decennale, è stata inoltre selezionata come meritevole del riconoscimento di EFFE Label 2015/2016.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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