Tempo di lettura: 4 minuti

Castell’Arquato, Piacenza. Non c’è miglior scenografia per un festival della lirica dell’incantevole Castell’Arquato, bellissimo borgo medioevale e città d’arte, strategicamente situato sulle prime alture della Val D’Arda.

Dal 27 Luglio al 6 agosto ospita la grande kermesse della lirica in ricordo del poeta, commediografo e librettista Luigi Illica. Durante le giornate del festival, il 5 agosto, si celebra il Galà del XXX Premio Internazionale Luigi Illica davanti alla magnifica Rocca Viscontea con i big dell’opera e della cultura. Nella stessa serata andrà in scena Cavalleria rusticana di Mascagni, sotto la prestigiosa bacchetta del direttore spagnolo Sergio Alapont con la partecipazione di giovani artisti in carriera.

Castell’Arquato e l’Alta Val d’Arda sono la scenografia vivente della creatività di Luigi Illica. Il poeta vede i “mille comignoli di Parigi” della Bohème dalla sua finestra di casa e immagina nella ricca natura della campagna circostante “l’imo dei franti sepolcreti odorosi di timo” che accolgono gli amplessi amorosi di Tosca e Cavaradossi. Illica trova ispirazione poetica nel mirare il cielo ceruleo sopra le torri della Rocca Viscontea e il grande sole rosso sorgente sulla pianura sotto il suo balcone, che fa cantare alla morente Iris “Son l’Amor, son l’Amor”.

Il Premio Illica fu fondato nel 1961 per commemorare il librettista e drammaturgo Luigi Illica attraverso un riconoscimento assegnato ogni due anni ai grandi personaggi del mondo dell’opera e della cultura. Dal 2009 Castell’Arquato affianca al premio biennale un Festival di melodramma che fa da vetrina ai cantanti lirici della nuova generazione.

Quest’anno il Festival, sostenuto dal Comune di Castell’Arquato, dalla Regione Emilia Romagna e dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, con la collaborazione della Pro Loco e dell’Associazione Luigi Illica, vanta un cartellone ricco di eventi lirico-drammatici che presenta artisti di fama internazionale e l’Orchestra dell’Opera Italiana diretta da Sergio Alapont. I temi centrali del festival scelti dal direttore artistico Vivien Hewitt sono il rapporto tra Illica e Mascagni e il delitto d’onore che accomuna Cavalleria rusticana e Isabeau.

Nel cortile della Rocca Viscontea il 27 luglio alle ore 21.15 il festival si apre in chiave ludica con “i  kattivissimi… all’opera” un evento particolarmente adatto alle famiglie e per chi approda all’opera con curiosità. Cristina Bersanelli, autrice di una collana popolarissima di fumetti a tema dedicati all’opera lirica, racconterà i momenti “clou” del melodramma in cui spiccano i cattivi. I partecipanti saranno direttamente coinvolti nelle azioni delle opere con accompagnamento di brani musicali scelti, il tutto a lume di candela. Ingresso gratuito

Venerdì 28 Luglio alle ore 21.00 in Piazza del Municipio è la volta di  Isabeau, la purezza e l’orgoglio, uno spettacolo creato dai Parchi della Musica per Festival Illica 2017. Il libretto di Illica, musicato da Mascagni, è ispirato per la sua ambientazione a Castell’Arquato. La bellissima principessa Isabeau rifiuta l’ordine del padre di maritarsi con il vincitore di un torneo e il re la condanna a cavalcare nuda attraverso il paese.

Il popolo si rifiuta di guardarla e vorrebbe accecare chiunque osasse farlo, ma il falconiere Folco la ama e, travolto dalla sua bellezza, la cosparge di fiori. Il giovane viene incarcerato e Isabeau cerca di salvarlo perché ormai si è innamorata di lui. Il popolo, aizzato da un perfido consigliere del re, uccide Folco, e Isabeau, desolata, si suicida sul suo cadavere. In questa serata si alternano momenti dell’opera, con Stefania Spaggiari soprano, Simone Frediani tenore, quartetto d’archi e pianoforte, con testi a cura di Fulvio Venturi. Ingresso gratuito

​Sabato 29 Luglio alle ore 21.15 in Piazza del Municipio andrà in scenaChi Son? Son un Poeta” uno spettacolo di prosa e musica dedicato ad Illica. Ormai anziano, lo scrittore contempla, in un monologo intercalato dalle sue arie più belle, la straordinaria avventura della sua vita tra battaglie e duelli, donne e amori, sbornie, arte e poesia, in un affresco del mondo italiano tra scapigliatura e primo novecento. La sceneggiatura è basata sulle lettere e i testi dello scrittore. Il soprano Ekaterina Gaidanskaya interpreta i brani più amati del poeta da opere come La Bohème, Tosca, Madama Butterfly, La Wally e Andrea Chénier. Sceneggiatura di Vivien Hewitt. Prima nazionale, ingresso gratuito

​Domenica 30 luglio,  ore 21,15  Piazza Municipio, conversazione su Illica. Giovanni Cipriani parla dell’opera comica Giove a Pompei di Illica, musicata da Giordano e Franchetti. Recentemente ripresa a Foggia, paese natale di Giordano, si rivela uno spettacolo unico e divertente. La serata include una proiezione di brani dell’opera. Ingresso gratuito.

​Sabato 5 agosto alle ore 21.15 Piazza del Municipio, Galà del XXX  Premio Luigi Illica. Serata di gala in cui verranno premiati grandi artisti del mondo dell’opera e importanti figure della vita culturale.

A seguire la Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni. Regia di Vivien Hewitt,scenografo Giacomo Callari, orchestra dell’Opera Italiana, direttore Sergio Alapont, corale Città di Fiorenzuola.

L’allestimento di Cavalleria rusticana nasce da uno stage pensato per giovani artisti già in carriera, che hanno ottenuto riconoscimenti importanti, Sergio Alapont, maestro spagnolo dal profilo internazionale prestigioso, dirigerà l’opera. Lo spettacolo sfrutta la scenografia naturale di Castell’Arquato per raccontare la storia di tradimento e vendetta ambientata nella Piazza di Santa Teresa a Vizzini, paese di origine di Giovanni Verga. Biglietti per la serata del Galà Illica e Cavalleria Rusticana: 2° settore €20, 1° settore €35.  Bambini sotto i 12 anni ingresso gratuito.

Inoltre domenica 6 Agosto il festival si conclude con un percorso sensorio-emozionale promosso dallo IAT Ufficio Turistico di Castell’Arquato e Val d’Arda. Un dì nell’azzurro spazio: alla ricerca del Nirvana di Illica. In un percorso poetico sensoriale esploriamo il borgo natio di Illica, il magnifico castello di Vigoleno, lo splendido Parco di Monte Moria e il santuario di Santa Franca, alla ricerca degli scorci che hanno ispirato La Bohème, Tosca, Isabeau, Iris, La Wally, Madama Butterfly e degli ‘aspri monti e a balze grigie’ di “Nirvana” raffigurati ne “Le cattive madri” di Segantini

CONDIVIDI
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *