Tempo di lettura: 2 minuti

Brescia. Fedele alla mission delle origini ma al tempo stesso proiettato verso tutto ciò che deve ancora accadere, dal 2006 ad oggi ogni anno nel mese di settembre il Festival LeXGiornate disegna dieci giorni, dal 16 al 25 settembre, di grandi eventi all’insegna della contaminazione tra musica, arti e linguaggi, organizzato da Fondazione Soldano.

Un percorso scandito da concerti, spettacoli e riflessioni filosofiche che vedono in campo artisti di fama internazionale e alcuni tra gli esponenti più noti e celebrati del mondo culturale italiano, in cui s’inseriscono anche progetti ed eventi corollari il cui obiettivo è intercettare i segni della contemporaneità e di un mondo in costante evoluzione. Filo conduttore di questa edizione, “la parola”. Nelle sue molteplici declinazioni: narrata, evocata, applicata, interpretata e raccontata, in un percorso eclettico e trasversale di grande suggestione e grande impatto emozionale.

– Musica, arte, cultura. Contaminazione, innovazione, vicinanza. E ancora: inclusione, restituzione, comunità, impatto sociale, connessioni con il territorio, con i giovani e con le scuole, aggregando codici e linguaggi nuovi, razionalizzando e sviluppando quanto creato e maturato in oltre vent’anni di esperienza “sul campo”. – racconta Daniele Alberti, Presidente Fondazione Francesco Soldano

– In sintesi: “Parole in costruzione”, è questo il tema che farà da sottofondo alla sedicesima edizione del Festival LeXGiornate, laboratorio, osservatorio nonché progetto-simbolo che esprime la nuova rotta tracciata dalla Fondazione Soldano, il cui obiettivo, in quanto “creatori di creatività”, è offrire le proprie competenze per scrivere una nuova storia. Un know-how che stiamo comunicando con modalità nuove, per condividerlo e “redistribuirlo” sotto forma di input culturali, artistici e aggregativi in grado di innescare un dialogo fra mondi e linguaggi attraverso energie multiformi: un legame che si è consolidato rinnovandosi in prospettiva.

I tempi sono chiaroscuri, ma la cultura resta la luce: l’evoluzione è un passo necessario per interpretare i segni di una contemporaneità sempre più complessa e mutevole, un esercizio continuo propedeutico a nuove riflessioni e nuove pianificazioni; serve andare in profondità, cambiare i paradigmi, rimettersi in gioco sistematicamente. Lo stiamo facendo all’insegna della continuità, fedeli ai cinque parametri della creatività, seguire una regola, varcare i confini, cambiare le coordinate, seguire idee che viaggiano, scrivere e riscrivere una storia, ma in un modo inedito, attraverso un lavoro di rete.

Producendo idee e progetti che generino stimoli per riflettere, suscitando domande invece che proporre risposte, incrociando traiettorie che avvicinino alfabeti, generazioni, gusti e settori diversi. Ma soprattutto, mai come oggi, che tornino ad avvicinare le persone. Il Festival sarà dunque il catalizzatore di questi presupposti e le “parole in costruzione” prenderanno forma in un lungo viaggio ricco di proposte avvincenti e interdisciplinari, che guardano al presente provando a cogliere in anticipo i segni del futuro. –

Fortemente voluto dalla Fondazione Soldano, il progetto si ripropone di creare occasioni di incontro tra le nuove generazioni e artisti, professionisti, personalità di spicco del tessuto sociale e culturale odierno.

Il programma.

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome