Incontri, dialoghi e laboratori, per riflettere sulle principali esperienze che in Italia sono impegnate nel diffondere una nuova cultura della positività.

È il festival Mezzopieno, organizzato a Torino (nel Cortile del Maglio) sabato 3 e domenica 4 ottobre: un grande simposio interdisciplinare organizzato dalla rete italiana Mezzopieno, per approfondire i percorsi che in varie città stanno portando fiducia e benessere a diversi livelli della società e nei diversi campi della vita della collettività.

“Il festival è una vera e propria festa della positività, per celebrare il mondo e gli esseri umani – commenta Luca Streri, fondatore di Mezzopieno che ha anche il suo manifesto –. Sarà un’occasione per soffermarsi e condividere le pratiche che stanno costruendo gratitudine e fiducia, per seminare, ringraziare e riconoscersi. L’evento nasce infatti come allargamento del raduno annuale del movimento Mezzopieno, la cui rete è attiva in scuole, aziende, associazioni, università, redazioni, e anche missioni umanitarie”.

Si alterneranno così dibattiti e laboratori aperti al pubblico e gratuiti, per analizzare e mettere a confronto esperienze virtuose e per offrire momenti di conoscenza e di approfondimento delle buone pratiche nazionali e locali, insieme a chi le sta realizzando.

Tra i temi all’ordine del giorno ci saranno i nuovi stili di vita, il giornalismo delle buone notizie e l’economia a servizio della felicità: i relatori saranno esperti di diversi ambiti, dall’economia alla scienza, dal mondo dell’impresa all’università, fino al settore dell’informazione.

Le testimonianze dirette aiuteranno a comprendere modelli e prassi che hanno la capacità di realizzare cambiamenti di valore, allargati, condivisi e replicabili.

Per chi non sarà presente, gli incontri verranno trasmessi anche in diretta streaming, proiettati in contemporanea in diverse città.

In contemporanea, nell’angolo dedicato ai più piccoli si svolgeranno giochi della gentilezza e della positività, attività di giornalismo positivo e il Tg delle buone notizie dei ragazzi.

“La positività è un bene comune per la felicità pubblica – concludono gli organizzatori –, ed è fondamentale nella realizzazione di attività e programmi per il benessere sociale e per la creazione di una società più collaborativa, unita e costruttiva”.