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A Travagliato (Brescia), l’annuale avvicendarsi della manifestazione teatrale, dedicata alla commedia dialettale, interessa anche il 2017 con il composito programma che le è dedicato a partire da marzo fino a maggio.

Prima del riproporsi di quest’iniziativa, la sede di tale caratteristico appuntamento, suddiviso in molteplici proposte in vernacolo, ha pure in programma l’animazione dei propri spazi attraverso un calendario d’eventi stilato dall’assessorato alla Cultura del Comune di Travagliato.

Si tratta del Teatro Micheletti, situato al civico 28 di Via Vittorio Emanuele II, a pochi passi dalla piazza centrale di tale località, dove, in questo periodo, il pubblico ha da poter scegliere di assistere agli spettacoli rispettivamente calendarizzati per domenica 12 febbraio, alle ore 16.30, con “I Burattini di Mangiafuoco”, secondo “La Compagnia teatrale Degan”; per sabato 18 febbraio, alle ore 20.45, con le esibizioni canore e strumentali da parte della “Piccola Bottega del musical”, presentate con il titolo “Con un deca (non si può andar via)” e riservate a dare espressione dal vivo al repertorio degli “883”, mentre per le serate di venerdì 3 e di sabato 4 marzo, alle ore 21, come pure, per il pomeriggio di domenica 5 marzo è previsto, alle ore 16, il musical “noir” “Veleni e misteri”, interpretato dalla compagnia teatrale “Via Mulini 6”.

Lo spettacolo d’intrattenimento “Sono tutti al cabaret”, con inizio alle ore 21.30 di venerdì 10 marzo, per la presentazione di Riky Bokor e per i contributi di Giovanni d’Angella e di Enzo Paci del programma televisivo “Colorado”, anticipa l’inizio del testualmente annunciato “Festival Nazionale della Commedia dialettale”, messo in programma a partire del giorno seguente, sabato 11 marzo, alle ore 20.45, con la compagnia “Fil de fer” di Villanuova sul Clisi, impegnata sul palcoscenico del teatro comunale “Micheletti” con la proposta della recitazione in bresciano prevista nel copione di “Che Brota fine che gom fat” di Edoardo Fregoni e di Elvezio Bussei.

Leonessa_doroStesso orario, anche per gli eventi successivi, proposti con una omogenea cadenza settimanale: in dialetto veronese, sabato 18 marzo, con “Bastava na bota” di Loredana Cont, della compagnia “La Nogara” di Cogollo di Tregnago (Verona); sabato 25 marzo, con la commedia in dialetto brianzolo, dal titolo “L’osteria di Resieta” di Mario Recchia, da parte della compagnia “Scaenici 74” di Busnago; sabato primo aprile, con un’interpretazione in bergamasco del “Gruppo teatrale 2000” di Torre Boldone, con “Sò che amò!” di Antonella Zucchini; sabato 8 aprile, con “Separacc en casa” di Maria Filippini, secondo la proposta della compagnia bresciana “Sota’l portec” di Cologne; sabato 22 aprile, con “Attenti al parroco!” di Ernesto Paternoster, commedia in dialetto trentino, della compagnia “Filodrammatica – La grinta” di Arco; domenica 23 aprile, con il medesimo orario di sera degli appuntamenti precedenti, con “En dè tot per me” di Velise Bonfante, riferita alla compagnia “Chei de san Brencat” di Palazzolo sull’Oglio; sabato 29 aprile, con la commedia in dialetto veneto denominata “L’incidente tuta colpa de l’elastico” di Luigi Lunari, relativa ad un ulteriore evento di filodrammatica gestito dalla compagnia “TrentAmicidellArte” di Villatora (Padova); domenica 30 aprile, con “Sul put de bisulà” di Bacco Grappoli, autore mantovano di questa commedia attesa in capo al repertorio della compagnia “I bei putei” di Acquanegra sul Chiese (Mantova); sabato 6 maggio, con “Lasa perder el can can” di Agostino Cirani, altro testo in mantovano, messo in scena dalla compagnia “Instabile” di Medole (Mantova); domenica 7 maggio, con “A l’ospizi di Vegett s’è liberaa on lett” di Lucio Calenzani, commedia in dialetto milanese, interpretata dalla compagnia “I catanaj” di Senago (Milano); sabato 13 maggio, con “Embruiu…ma simopatic!” di Foscolo Staffoni nel vernacolo bresciano fatto proprio dalla compagnia “Il risveglio” di Vobarno (Brescia); domenica 14 maggio, con “Me ricordi po’ de te” di Marco Barzaghi, assicurata al folclore locale di una recitazione corrispondente dalla compagnia cremonese “I malgiost” di Sospiro (Cremona).

A tirare le somme di questo variegato insieme dialettale, racchiuso nella manifestazione “Leonessa d’oro”, in ordine ad un confronto fra diverse località del Settentrione per un linguaggio comune che, nell’arte filodrammatica, trova idealmente una condivisa ispirazione, è in programma la serata di sabato 20 maggio, con la conclusione della manifestazione stessa ed il formalizzarsi delle attestazioni di merito, a vario titolo, riconosciute alle varie realtà partecipanti da parte di un’apposita giuria, con il sostegno dell’Amministrazione comunale di Travagliato.

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Luca Quaresmini
Ha la passione dello scrivere che gli permette, nel rispetto dello svolgersi degli avvenimenti, di esprimere se stesso attraverso uno stile personale da cui ne emerge un corrispondente scibile interiore. Le sue costruzioni lessicali seguono percorsi che aprono orizzonti d’empito originale in sintonia con la profondità e la singolarità delle vicende narrate.

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