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Verona. Un calendario ricco e variegato dove si parlerà di differenza declinandola in varie sfaccettature al Teatro Laboratorio (ex arsenale) dal 24 novembre al 3 dicembre è di scena la 6a edizione del Festival “Non c’è differenza”, ideato e con la direzione artistica di Isabella Caserta, organizzato dal Teatro Scientifico – Teatro Laboratorio.

Il Festival pone il focus sull’altro da sé per una cultura del rispetto e dell’inclusione, nel tentativo di abbattere ogni tipo di barriera fisica e mentale. L’edizione di quest’anno è stata preceduta da un intenso Laboratorio di Teatro Sociale e di Comunità, che ha avuto come docenti nomi insigni del settore: Alessandro Garzella, Mimmo Sorrentino, Silvia Gribaudi, Antonio Viganò, Babilonia Teatri, Andrea Porcheddu.

Lo scorso anno il progetto del Festival ha vinto il premio della Fondazione Olivetti primo classificato nella sezione Cinema e Teatro con la seguente motivazione “per l’avvicinamento al mondo della disabilità e la diffusione della cultura del reciproco rispetto attraverso la veicolazione dell’idea che la differenza può essere un arricchimento”. Tutti i luoghi dove si svolgono gli appuntamenti sono accessibili alle persone con disabilità. Ingresso libero a tutti gli eventi. Gli spettacoli teatrali e le proiezioni cinematografiche hanno il biglietto simbolico di 1 solo euro per essere accessibili anche nel prezzo.

Alcuni momenti del Festival saranno accompagnati dal pianista Andrea Cortelazzo, durante tutto il Festival MOSTRA a cura di AGBD.

Il Teatro Scientifico/Teatro Laboratorio ha festeggiato nel 2018 cinquanta anni di produzioni, rassegne di teatro, musica, cinema d’essai, laboratori di formazione, Ha da sempre avuto un’attenzione particolare anche per il teatro sociale. Ha inoltre una sezione di studio e ricerca antropologica sulla Commedia dell’Arte. Orienta il proprio lavoro verso la drammaturgia contemporanea, reinterpreta testi classici, realizza progetti artistici e di formazione, organizza rassegne ed eventi ed il Festival “Non c’è differenza” .

Il programma completo del Festival

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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