Tempo di lettura: 2 minuti

Ad Arezzo l’estate si muove a tempo di lirica con il 64° “Festival Puccini“. Tra luglio e agosto, il suggestivo anfiteatro romano diventa insolito palcoscenico per tre appuntamenti all’insegna della grande musica.

La manifestazione, organizzata dalla Fondazione Guido d’Arezzo con il patrocinio del Comune di Arezzo, è resa possibile grazie alla disponibilità del prestigioso Festival Puccini di Torre del Lago che ha deciso straordinariamente di replicare “in trasferta” alcune sue produzioni. Tre gli eventi in programma: il primo è fissato per il 29 luglio con un concerto sinfonico e per proseguire con “La Bohéme, il 5 agosto e “Tosca, 26 agosto.

Si comincia il 29 luglio con un grande concerto sinfonico di apertura, che prevede l’esecuzione di due capolavori assoluti quali il Concerto per pianoforte e orchestra n.21 K467 di Wolgang Amadeus Mozart e la famosissima Sinfonia n. 9 in mi minore “Dal Nuovo Mondo”, op. 95 di Antonin Dvoràk. A far vivere la magia di queste due partiture immortali, sarà l’Orchestra Sinfonica di Tiblisi diretta da Naiden Todorov. Pianista Maurizio Moretta.

Il festival prosegue il 5 agosto con l’esecuzione de “La Bohéme”, opera di Giacomo Puccini. Sul podio dell’Anfiteatro Romano di Arezzo il direttore Alberto Veronesi dirige l’Orchestra Sinfonica di Tiblisi, mentre Lev Pugliese firma la regia dell’allestimento.

Anfiteatro romano di Arezzo

Il 26 agosto tornano a vivere le atmosfere romantiche in cui Giacomo Puccini ambientò la sua “Tosca”. L’opera, eseguita dall’Orchestra Sinfonica del Pucciniano diretta da Alan Freiles, vede la regia di Carlo Antonio de Lucia.

Il cartellone, frutto della collaborazione artistica tra musicisti provenienti da tutta Europa offre ad Arezzo, che fa parte della rete di città europee Eurocities, l’occasione di presentare i contenuti del progetto “Cities-4-Europe”. Obiettivo della campagna, è quello di promuovere una società democratica in cui le persone siano protagoniste del loro futuro attraverso una partecipazione attiva. Involve, inspire, impact sono le tre parole chiave del progetto che ad Arezzo saranno sottolineate attraverso il linguaggio universale della musica.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *