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Mantova. Entra nel vivo questa settimana la XX edizine del Festiveletteratura a Mantova dal 7 all’11 settembre, l’appuntamento tra scrittori e lettori più atteso d’Italia, ancor più quest’anno che vede la città Capitale italiana della cultura 2016.

Venti anni di Festivaletteratura! Venti anni sono un importante traguardo e un momento di passaggio, in cui si guarda avanti con la consapevolezza di avere fatto un percorso e di avere proposto una formula di progetto culturale e organizzativo che negli anni ha mutato il modo di intendere e di vivere le manifestazioni e le produzioni culturali del nostro Paese. Festivaletteratura

Mettere scrittori e lettori in uno stesso discorso: questa senz’altro è l’unità di base su cui si regge ancora oggi la grammatica del Festival. Traducendo una fortunata formula anglossassone, Festivaletteratura ha annullato le distanze tra chi scrive e chi legge senza confondere i ruoli e ha aperto una relazione a doppio senso di percorrenza. In ogni incontro gli autori sono chiamati a mettersi in gioco di fronte a un pubblico che ascolta, chiede, rilancia. Attraverso questa formula semplice e oggi ampiamente diffusa, Festivaletteratura ha saputo soprattutto intercettare e dare espressione a un sentito bisogno di confronto su questioni che la letteratura, e non solo quella,  propone e mette in discussione.mantova 2

Il filo conduttore di Festivaletteratura resta la scrittura, e in questa edizione per molti narratori si tratta di una scrittura radicata nella vita: prima di tutto personale e identitaria, con memoir e microstorie, saghe familiari e auto-fiction. Nell’assenza di coordinate certe nella contemporaneità, la letteratura si offre per molti autori come uno strumento per trovare un posto nel mondo, per ricollocare la propria esperienza.

Ecco arrivare al Festival autori come l’irlandese Edna O’Brien, i Premi Pulitzer americani Roger Rosenblatt e Philip Schultz, la vincitrice del Prix Goncourt Lydie Salvayre, Charlotte Rampling e Dany Laferrière, autore di romanzi d’impronta autobiografica e primo scrittore di origine haitiana a diventare accademico di Francia; la francese Linda Lê e l’irlandese Maggie O’Farrell che parleranno di maternità e la giovane scrittrice Louise O’Neill, autrice di un distopico romanzo che ha profondamente scosso il pubblico anglosassone.evento-libri

Quest’anno inoltre Festivaletteratura inserisce in programma un focus dedicato  alla letteratura canadese, che dimostra avere grande vitalità nel panorama internazionale: oltre al già citato Laferrière, saranno al Festival la poetessa e narratrice Jane Urquhart; Alan Bradley, affermato autore di storie di mistero; Frances Greenslade, scrittrice che di recente ha felicemente esordito nel romanzo e Allan Stratton, noto per i suoi libri rivolti al pubblico degli adolescenti.

Un rapporto con la memoria sarà tentato quest’anno anche con L’immagine della città, il nuovo progetto che prosegue la consolidata collaborazione con l’Archivio di Stato di Mantova con cui Festivaletteratura lancia una campagna universale di documentazione fotografica della città da consegnare collettivamente alla posterità. Gli scatti fotografici raccolti saranno commentati da esperti di diverse discipline – Domenico De Masi, Giuseppe Mazza, Luca Molinari – per comprendere che idea abbiamo di città e che cosa vogliamo salvare del nostro tempo presente per il futuro.LLIBRIXIA 2014

Festivaletteratura ha sempre dedicato attenzione particolare ai bambini – che a Mantova sono stati interlocutori privilegiati di autori come Toni Morrison, Hanif Kureishi e David Grossman- e anche quest’anno  tanti sono i progetti: dal viaggio intorno al pianeta partendo da Il giro del mondo in ottanta giorni di Jules Vernes a cura di Teatro Sotterraneo, all’atteso ritorno di Dario Moretti con Le avventure di Pallina, dai laboratori per diventare artisti di Fausto Gilberti ai grandi nomi della letteratura per ragazzi.

La festa continua anche la notte. Nello splendido chiostro del Museo Diocesano aprirà Festivaletteratura Music Hall, uno spazio in cui ritrovarsi dalle 22 in poi, per godersi la buona musica.

Il programma.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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