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Fidenza (Parma) – Sabato 31 ottobre torna a Fidenza l’annuale appuntamento con la rassegna “Cantare è vivere”, organizzata da “I Cantori di Santa Margherita” e giunta alla 31° edizione.

I Cantori di Santa Margherita non sono un semplice coro, sono una famiglia formata da persone unite dalla stessa passione per il canto; uomini e donne che condividono le emozioni dei concerti, grandi o piccoli che siano, la trepidazione è sempre la stessa… un gruppo che, prova dopo prova, ha instaurato rapporti solidi di amicizia sincera.

31a rassegna Cantare è Vivere definitivaE lo dimostra la storia: il coro fidentino è infatti nato oltre 40 anni fa, raccogliendo le esperienze canore già consolidate nel piccolo borgo. In quegli anni venne deciso il nome: I cantori di Santa Margherita appunto, e il coro passò dall’eseguire solamente canti di montagna ad un repertorio più vasto, che comprendeva tutto il folclore regionale italiano.

Come scrisse Romano Saliprandi, storico Fondatore del coro: “abbiamo anche scoperto i canti della nostra gente, le espressioni genuine della nostra cultura, più adatti alla nostra vocalità e più vicini a noi perché documenti vivi di un passato che ci appartiene.”

In questi decenni il coro ha vissuto un’attività frenetica, tra cui la partecipazione a rassegne importanti in Italia e numerose trasferte all’estero, e la pubblicazione di tre lavori discografici.

L’orgoglio di questo gruppo è però sicuramente la rassegnaCantare è vivere”, che organizza a Fidenza dall’ormai lontano 1982; un momento di condivisione di esperienze con realtà corali di tutta Italia.

Per l’edizione 2015, presentata nella Chiesa di San Pietro apostolo di Fidenza, oltre all’esibizione dei Cantori di Santa Margherita, diretti dao Germano Boschesi, sono presenti “I Cantori delle Pievi” di Neviano degli Arduini, giovane coro – ma già molto attivo sul territorio – diretto da Maria Chiara Ugolotti; e il “Coro Montenero” di Ponte dell’Olio, gruppo storico piacentino diretto da Mario Azzali.

Durante la serata si possono ascoltare brani della tradizione popolare, canti d’autore e canti di montagna che, nel centenario della Grande Guerra, assumono un significato ancora maggiore. Ricordare per non dimenticare.

L’ingresso alla serata è ad offerta libera.

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Daniela Iazzi
Cremonese di origine, studentessa a Milano e residente a Fidenza. Frequenta la Bocconi e si specializza in Arte, cultura e comunicazione. Lavora dal 2005 presso la Fondazione Dominato Leonense di Leno, dove promuove la storia del Monastero benedettino “Ad Leones” e attività di promozione del territorio.

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