Tempo di lettura: 3 minuti

Brescia. C’è una forma visiva per esprimere emozioni: la fotografia. Che essa sia racconto di un viaggio, di una scalata tra i monti, di mille passi a piedi o di un alba da una finestra; è sempre quell’attimo, quella frazione di secondo in cui l’obbiettivo ferma ciò che si vede, ma soprattutto ciò che si vuol esprimere, ciò che si vorrebbe far rivivere a coloro che la osservano. E’ il fil rouge tra le emozioni e la fotografia stampata, tra l’animo artistico di colui che l’ha scattata e l’istante intenso di quella luce immortalata dalla macchina fotografica.wuhrer

Con questo spirito è stata inaugurata sabato 10 ottobre la mostra fotografica “Fil Rouge” di Oscar Rossini e Tomaso Whurer, in corsetto Sant’Agata 22 a Brescia. La mostra resterà aperta fino al 31 ottobre dalle 16 alle 19 tutti i giorni. Ingresso libero.

A far incontrare i due artisti la passione per i viaggi, l’amore per la bellezza. Tomaso Wuhrer e Oscar Rossini si sono conosciuti durante un viaggio, nel deserto. Nella loro personale mostra Fil rouge le fotografie apparentemente scollegate tra loro, ripercorrono alcuni dei luoghi visitati da entrambi in anni diversi, momenti diversi. Il senso di gratitudine per la bellezza che pervade il mondo è l’invisibile “Fil Rouge” di questa mostra fotografica.

Questa lieve espressione d’arte non sta solo nel soggetto fotografato, ma come in un’opera d’arte in ciò che l’artista vuole esprimere, denunciare. E’ solo allora che la fotografia diviene un urlo, un grido che penetra oltre lo sguardo e scuote l’animo dell’osservatore rendendolo partecipe. Il messaggio fotografato incute il rispetto di una bellezza leggera come un soffio di vento, da accarezzare con pudore come chiaro di luna, da osservare come specchio di limpida acqua.OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Guido Rossini, detto Oscar, è un artista per deformazione lavorativa e per passione. Orafo professionista dall’età di 15 anni, disegna e crea gioielli per lo storico negozio che gestisce nel centro di Brescia. Esteta e appassionato del mondo e della sua bellezza ama viaggiare e, da oltre 30 anni, la passione per la fotografia lo accompagna ovunque nel mondo. Montagne, deserti e paesaggi sono i soggetti che predilige e alcune delle sue fotografie sono state scelte per essere inserite in libri di trekking, calendari e riviste. L’amicizia con Tomaso Whurer lo porta ad approfondire e rafforzare la sua passione e a dedicarsi con il cuore a questa forma di arte che, come tiene a precisare, “deve sempre trasmettere emozioni”.

Tomaso Wuhrer è da sempre appassionato di arte e fotografia, decide qualche anno fa di trasformare la sua passione in lavoro. Oggi si dedica soprattutto alla produzione di video di vario genere, sia per aziende sia per cantanti e creativi senza però tralasciare il primo amore: la fotografia. Nel 2012 ottiene una doppia menzione d’onore al concorso Internazionale “IPA-International Photography Awards” con un lavoro dal titolo “Metafisica degli oggetti”. Oltre alla fotografia artistica e surreale ama il reportage, genere che perfettamente si sposa con la sua passione per i viaggi grazie alla quale, qualche anno fa, conosce Oscar Rossini.

CONDIVIDI
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *