Il Caimano

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Una scena del film
Tempo di lettura: 2 minuti

E’ uno dei film più attesi della stagione cinematografica. Sia per il nome del regista sia per il periodo di uscita, a ridosso delle elezioni. E ben si sa quali siano le simpatie politiche di Nanni Moretti. In realtà, ben poco si sapeva di cosa parlava il film prima dell’uscita (c’era la consegna del silenzio), anche se ci voleva ben poco per capire che doveva trattarsi di un film dai risvolti fortemente politici e sociali.

L’uscita del film, infatti, ha scatenato un bel putiferio con critiche e discussioni a non finire. Personalmente mi ha un pochino spiazzato. Pensavo un attacco frontale a Berlusconi e invece questo non è stato. C’entra anche Berlusconi, ma in realtà “Il Caimano” è un film ben articolato, con tanti piani stratificati, contenente tutte le anime di Moretti: privata, politica e riferimenti cinematografici.

A farla breve, nella pellicola si intersecano tre storie. Quella di Bruno Bonomo (Silvio Orlando), brillante produttore di film di serie B negli anni ’70, che cerca di rimanere a galla in ogni maniera. Quella della sua famiglia: è sposato con Paola (Margherita Buy), un tempo protagonista dei suoi film, dalla quale si sta separando. Separazione dolorosa perchè non sanno come fare a comunicarlo ai loro due figli. Quindi disperazione a disperazione.

Infine c’è Teresa (Jasmine Trinca), una giovane cineasta, che ha scritto una sceneggiatura intitolata “Il Caimano” che nessuno però è disposto a produrre. L’ostacolo è dato dal fatto che il soggetto narra di “come” Silvio Berlusconi abbia raggiunto l’immensa ricchezza e potere che oggi detiene.

Teresa, come ultima spiaggia, si rivolge a Bonomo, e questi, un po’ per disperazione, un po’ perché inizialmente non aveva ben capito che si parlava di Berlusconi, decide di produrre il film. Ma quando iniziano a mettersi all’opera ecco che ….

Il Caimanoè prima di tutto un film intimista, la storia tenera e dolente di in regista sull’orlo del fallimento oltre che dell’esaurimento, con la società di produzione cinematografica allo sfascio e la dolorosa separazione dalla moglie. Un uomo disperato che però sa ancora ridere e giocare con i propri figli. Un uomo che non molla e che vuole ripartire con il cinema oltre che riconquistare la propria moglie. E qui c’è da rilevare la grande prova d’attore di Silvio Orlando, sempre più bravo e maturo per soggetti di spessore.

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Silvano Treccani
Nato a Leno nel 1964 lavora presso Cassa Padana Bcc dal 1995. Le sue grandi passioni sono la musica, il cinema, la lettura e la corsa podistica. Rigorosamente in quest'ordine. E guai a cambiarlo.

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