Interstellar

519
La locandina di Interstellar
Tempo di lettura: 3 minuti

[quote_box_center]Non andartene docile in quella buona notte,
I vecchi dovrebbero bruciare e delirare al serrarsi del giorno;
Infuria, infuria, contro il morire della luce.[/quote_box_center]

E’ da pochi giorni sul grande schermo “Interstellar”, una delle pellicole più attese della stagione, diretta dal regista più visionario di Hollywood, Cristopher Nolan, già autore di pellicole del calibro di “Memento”, “Inception” e della trilogia del Cavaliere Oscuro alias Batman.

Il film, scritto a quattro mani con il fratello Jonathan, trova il suo spunto principale da un trattato del fisico teorico Kip Thorne, che ha collaborato concretamente al film in fase di realizzazione del buco nero con la computer grafica, una trentina di persone e centinaia di computer al lavoro per quasi un anno. Va da sè che per una produzione del genere sia stato approntato un supercast: ecco quindi i premi Oscar Matthew McConaughey (sempre più bravo e convincente), Michael Caine e Anne Hathaway, e poi Jessica Chastain, Matt Damon, Ellen Burstyn, John Lithgow e Casey Affleck, un cast veramente “interstellare”.

Brevemente la trama. In un futuro imprecisato la Terra è devastata da terribili eventi ambientali, le risorse naturali sono ormai agli sgoccioli, l’agricoltura è stata distrutta, il cibo scarseggia e costanti tempeste di polvere rendono la vita quotidiana praticamente impossibile. L’unico prodotto sopravvissuto e coltivabile è il granoturco. Va da sé quindi che la necessità principale della popolazione è quella di procurarsi il cibo, piuttosto che progredire in campo scientifico.

L’ex astronauta Cooper (McConaughey) porta avanti la sua vita in una fattoria di mais, con i figli Murph e Tom e il suocero, dopo che l’amata moglie è tragicamente scomparsa. Nel frattempo, un gruppo di scienziati, dopo aver segretamente condotto sotto terra vari esperimenti, decide di intraprendere un viaggio spaziale attraverso un “wormhole”, un cunicolo spazio-temporale, per trovare pianeti in cui la vita sia possibile.

E Cooper, di punto in bianco, si trova costretto a scegliere di lasciare la famiglia e unirsi a loro per un viaggio che potrebbe essere di sola andata…

Interstellar” è prima di tutto un film di pura fantascienza, per il quale Nolan non poteva e non doveva non attingere alla miglior filmografia del genere, da “2001: Odissea nello Spazio” a “Gravity”, passando per “Incontri ravvicinati del terzo tipo”, mettendo però al centro della storia l’umanità dei protagonisti. Il viaggio nello spazio attraverso il wormhole rappresenta l’estremo assoluto dell’esperienza umana, l’essenza stessa dell’esistenza dell’uomo nell’universo. Di contro, più si esplora l’infinito più si finisce nello scavare in se stessi e più si sente il bisogno di relazioni interpersonali. Nel film questo viene chiaramente suggellato da uno dei protagonisti che cita una celebre frase di Kant “Il cielo stellato sopra di me… La legge morale dentro di me”.

Ovviamente c’è tanta America e patriottismo, bandiere stelle e strisce sulla terra e nell’universo, e la famiglia sempre più perno centrale anche in un mondo post moderno. E quando Cooper fa la dolorosa scelta di partire per lo spazio, promette ai figli che lo fa per la salvezza dell’umanità e che poi tornerà da loro.

Un film di quasi tre ore da vedere e da godere, pieno sì di dialoghi e divagazioni scientifiche e filosiche, ma anche molto emozionante sia per l’intreccio della trama che per gli effetti visivi veramente straordinari. Un film perfetto per gli amanti del genere, un incredibile viaggio verso l’infinito, tra buchi neri e salti temporali. Ma anche un viaggio interiore verso ciò che ci rende umani, come l’amore che trascende i concetti di spazio e di tempo, e i sacrifici dei genitori per figli e viceversa, oltre che un monito per il mondo che lasceremo alle generazioni future.

CONDIVIDI
Silvano Treccani
Nato a Leno nel 1964 lavora presso Cassa Padana Bcc dal 1995. Le sue grandi passioni sono la musica, il cinema, la lettura e la corsa podistica. Rigorosamente in quest'ordine. E guai a cambiarlo.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *