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Brescia – Martedì 16 luglio si è aperta l’ultima settimana di incontri del Festival.
Dopo il celebre virologo Roberto Burioni che ha spiegato perché “i vaccini generano vita” , mercoledì 17 luglio sarà la volta di Massimo Donà che incontrerà il pubblico del festival, sempre più numeroso, parlando di “Filosofia e generazione. A partire da Hannah Arendt” in piazza Aldo Moro a Barbariga. Massimo Donà a partire dalla fine degli anni ’80 inizia a collaborare con la rivista di Architettura Anfione-Zeto, della quale dirige ancora oggi la rubrica «Theorein». In quegli stessi anni, fonda, con Massimo Cacciari e Romano Gasparotti, la rivista Paradosso. Negli anni ’90, invece, insegna Estetica presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia; fino a quando diventa professore ordinario di Teoretica presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute del San Raffaele di Milano. È inoltre curatore, sempre con Romano Gasparotti e Massimo Cacciari, dell’opera postuma di Andrea Emo.

Giovedì 18 luglio, alla vigilia dell’anniversario della strage di Via D’Amelio, grande attesa per la serata antimafia con Maurizio Artale, presidente del Centro Padre Nostro di Don Pino Puglisi, che è stato proclamato “giusto” lo scorso marzo nel giardino dei giusti di Barbariga e l’Arcivescovo di Monreale Michele Pennisi insieme al giovane studioso Salvo Ognibene che porteranno la loro testimonianza sul “Generare bene”. Basti ricordare il coraggio che ebbe il presule Michele Pennisi allorché nel dicembre 2007 si rifiutò di celebrare le esequie del boss Emmanuello. L’incontro si terrà all’Azienda Le Vittorie di Villachiara dove parteciperanno anche il Prefetto di Brescia Attilio Visconti, il Presidente Commissione speciale Carceri Lombardia Gianantonio Girelli, il Presidente della Provincia di Brescia Samuele Alghisi, e Giacomo Uccelli, sindaco di Barbariga. A moderare la serata lo scrittore e giornalista del Giornale di Brescia Tonino Zana.

Il penultimo giorno di Festival, venerdì 19 luglio, sarà dedicato alla cerimonia di proclamazione e premiazione del vincitore della VIII edizione del Premio Internazionale di Filosofia/Filosofi lungo l’Oglio. Un libro per il presente a Piazza Dante a Castegnato in provincia di Brescia.

Per l’ultimo appuntamento domenica 21 luglio il Festival nomade si sposterà a Cremona alla Rocca Sforzesca di Soncino. Chiuderà la XIV edizione del festival itinerante l’intervento della psicopedagogista e psicoterapeuta Maria Rita Parsi con l’intervento “Dall’invidia del grembo alla creatività individuale e collettiva”. Molto impegnata a favore dei diritti dell’infanzia, Maria Rita Parsi ha fondato e dirige la SIPA (Scuola Italiana di Psicoanimazione), ha dato vita alla Fondazione Movimento Bambino Onlus, ora Fondazione Fabbrica della Pace e Movimento Bambino Onlus, istituzione culturale nazionale ed internazionale per la tutela giuridica e sociale dei bambini, per la diffusione della Cultura per l’Infanzia, per la formazione dei formatori. È stata insignita dal Presidente della Repubblica del titolo di Cavaliere al Merito ed è vice-presidente della giuria del Premio Internazionale di Filosofia/Filosofi lungo l’Oglio. Un libro per il presente.

Si concludono anche gli eventi cornice che hanno allietato il pubblico del festival accanto agli incontri con i grandi pensatori contemporanei. Alcune opere in mostra dello scultore SIKU saranno visibili negli appuntamenti del 16 (“Scultore” e “Memoria”), del 18 (“Scultore” e “Io Vorrei Ma Non Posso”) e del 21 luglio (“Meravigliosamente” e “Io Mi Ricordo”), insieme alla performance di danza aerea ad opera dell’associazione “Le Rondini” il 17 e 21 luglio.

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