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Pescarolo ed Uniti (Cremona) – Si è conclusa con lo spettacolo finale, presso l’Oratorio “la rocca” di Vescovato, l’edizione del grest 2021 con l’urlo del motto “Hurrà” e il lancio in alto dei cappellini con i colori – rosso, blu, giallo e verde – delle squadre, nelle quali erano stati suddivisi, per una gioiosa competizione, i 180 partecipanti. Davanti ai bambini seduti e al numeroso pubblico, il saluto di Don Alberto con gli animatori.

Il grest ha avuto anche un momento di vita presso l’Oratorio di Pescarolo, dove i 30 bambini locali trascorrevano la mattinata, poi, per chi voleva continuare la giornata, il trasferimento a Vescovato dove, dopo il pranzo, si poteva trascorrere il pomeriggio assieme agli amici. A gestire il tutto la paziente e capace guida di Don Thomas, Don Alberto e l’educatore Pasquale, aiutati da un buon numero di volonterosi animatori, oltre che da alcuni volontari adulti, nella gestione dei vari servizi, sia al bar che in cucina. Preparare il pranzo per 50 bambini, per 4 settimane, è certamente un bel risultato di grande disponibilità da parte di tutti gli addetti.

Per quanto riguarda il programma si è trattato principalmente di giochi, intercalati da uscite esterne a ”Le vele”, al Santuario della “Comella”, in mezzo alla natura del parco “Avventura “ del Trebbia con visita al Borgo Medioevale di Bobbio, oltre a momenti di carattere culturale, a Cremona e, per i bambini di Pescarolo, al Museo del lino, alla Biblioteca e all’esposizione delle bambole.

Un successo di partecipazione con un minimo di 300 persone, considerato che gli iscritti al grest erano 180, può essere definita la serata dello spettacolo finale, dopo la cena. Spettacolo che aveva soprattutto l’obiettivo del gioco attraverso la rappresentazione di varie sorprese che venivano annunciate con l’apertura di apposite buste.

In merito, come primo scherzo, sull’apposito tabellone ne venivano presentate 50, però in realtà se ne aprirono solo quattro, partendo dalla storia di Alice, alla preghiera, al ballo dei piccoli, alla pubblicità, al ballo dei grandi e a quello finale con tutti. Intenso e coinvolgente il momento della preghiera, con le quattro squadre agli angoli del campo, al centro del quale Don Thomas che presentava, intercalato dalla lettura di Don Alberto di brani di Vangelo, i quattro Evangelisti, che ci hanno insegnato il gioco della vita, rapportando la loro opera a dei giocatori di calcio: vedendo in Marco il portiere con gli occhi aperti, in Matteo il difensore per tenere custodita la vita, Luca quale centrocampo per costruire qualcosa di importante e Giovanni per andare a rete con la nostra capacità di amare. Il momento si concludeva con il cerchio dei bambini che alzavano al cielo un cero acceso.

Dopo il simpatico carosello pubblicitario interpretato da Don Alberto e Pasquale, per un grazie alle numerose attività commerciali che hanno sostenuto l’iniziativa e l’annuncio della squadra dei verdi prima classificata, seguita da quella rossa, gialla e blù, la serata si è conclusa con la proiezione di una rassegna fotografica dei vari momenti. Oltre ai vari ringraziamenti di Don Alberto a tutti i collaboratori, si sono aggiunti quelli di Pasquale a Don Alberto che, dopo le ultime messe di domenica 11, lascerà l’Unità Pastorale Cafarnao e, dopo i vari impegni estivi con la sua Parrocchia di Casirate d’Adda, in settembre inizierà il suo nuovo percorso, come Vicario, presso la Parrocchia di Soresina.