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Appennini, Parma. Terre Emerse, l’associazione di guide ambientaliste della provincia di Parma, in collaborazione con Linea Gotica Officina della Memoria, ha organizzato un’escursione di due giornate per raccontare le vicende del grande rastrellamento nazi-fascista che, tra il 20 e il 21 novembre 1944, colpì le formazioni partigiane tra la valle del Parma e la Valle delle Enza, tra il Monte Fuso e il Monte Caio.monte caio

Il Programma:
Sabato 21 novembre ci si ritroverà al Parco del Monte Fuso e da li si salirà sulla cima del monte, per poi scendere a Rusino e rientrare successivamente al Parco. Al pomeriggio visita al Museo della Resistenza di Sasso.
Domenica 22 novembre il ritrovo è presso lo Chalet nel piazzale di Schia, da dove si partirà per salire fino alla cima del Monte Caio per ritornare poi al punto di partenza.

Note pratiche per entrambe le escursioni:
Orario di ritrovo: 09.15 partenza entro le ore 09.30 – orario di rientro: ore 15.30 circa
Difficoltà: media
Pranzo: al sacco a cura dei partecipanti
Quota individuale per singola escursione: adulti € 15.00, over 60 € 12.00, ragazzi da 13 a 17 anni € 10.00
Per chi si iscrive ad entrambe le escursioni: adulti € 20.00, over 60 € 15.00, ragazzi da 13 a 17 anni € 10.00
Aderenti Gruppo Trekking Terre Emerse € 7.00 – per entrambe le escursioni € 10.00
Prenotazione: obbligatoria entro 24 ore dall’inizio dell’escursione.
Guida Bosi Giovanni: tel. 338 4336671 / mail: giovannidellaverrucola@hotmail.itMonte Fuso

Abbigliamento ed equipaggiamento consigliati: zaino, scarponi da trekking, giacca antivento, felpa o pile, pantaloni trekking lunghi, acqua, cioccolata, pranzo al sacco. La Guida si riserva di escludere dalle escursioni le persone con equipaggiamento non idoneo al percorso previsto. Tutti i percorsi potranno essere modificati in funzione delle condizioni ambientali per la sicurezza del gruppo. 24 ore prima delle attività è facoltà della Guida comunicare agli iscritti l’annullamento dell’escursione qualora non si sia raggiunto il numero minimo. La Guida è coperta da assicurazione RCT come di legge; non è prevista copertura infortuni per i partecipanti. Chi ritiene opportuno può provvedere autonomamente con una polizza multisport giornaliera al costo di € 3,50 – www.24hassistance.com.

I fatti dal libro di Ubaldo Bertoli, La Quarantasettesima (Guanda editore)

Ponte di Lugagnano, 20 novembre 1944. Rastrellamento. L’azione tedesca ebbe inizio da punti diversi, con l’obiettivo di accerchiare i Partigiani nella zona del monteCaio. Numerose furono le perdite Partigiane.fischia

«Da quel momento, nella ferma luce di morte intorno al Caio, tra gli scoppi dei mortai, crepitò, diffusa come una terribile pioggia di ferro, la fucileria dei diecimila soldati tedeschi cui era stato affidato il compito di annientare le formazioni partigiane. Tutti gli avamposti furono travolti e le SS salirono per le mulattiere e per i costoni sparando ciecamente contro le siepi ed i pagliai, contro le case, su ogni punto che poteva nascondere un uomo. Usarono i lanciafiamme, incendiarono a volontà ogni cosa che attraesse il gusto della distruzione, gridando come ossessi attorno ad ogni cosa distrutta. Tutti i distaccamenti impegnati si difesero disperatamente (…) Sul monte Faggeto la lotta divampò terribile, senza un attimo di sosta, e dopo quattro ore di fuoco i tedeschi occuparono Palanzano. stava accendendo il fuoco. La pioggia aveva ripreso a cadere, tornava la sera, sulla strada passavano squadre di Partigiani. Sui cadaveri svaniva il tremulo riverbero del fuoco. “Toti” pensava che nessuna cosa al mondo avrebbe potuto farli ritornare nella 47ª…».

 L’Associazione Linea Gotica-Officina della Memoria nasce nel 2010 per volontà di un gruppo di studiosi, ricercatori e appassionati delle tematiche storiche legate alla Seconda guerra mondiale in Italia e, in particolare, alle vicende della Linea Gotica accadute tra l’estate 1944 e la primavera 1945 sul fronte fra Toscana, Marche ed Emilia-Romagna.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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