Torre Pallavicina, Bergamo. Il miscuglio dei silenzi e dei colori ha il suo malinconico fascino nei “giorni di San Martino”. C’è una reazione emotiva dei sensi, una cromatura di sensazioni percepite dall’animo e dal corpo immersi in universo di luci chiaro-scure dell’alba, nell’umidità penetrante delle nebbie, nei lampi della luce che affettano le nuvole, intorno c’è il rumore dei boschi, poi gli odori intensi della terra spaccata dall’aratro, bagnata dalla pioggia, prima dell’abbandono al lungo sonno.

Domenica 11 novembre un’escursione nel cuore del Parco Oglio Nord, a spasso tra i boschi avvolti dai caldi colori e dalle morbide luci d’autunno, seguendo i passi di Livio Pagliari, guida naturalistica e accompagnatore di Media Montagna, oltre che appassionato conoscitore delle terra bagnata dal fiume.

Il ritrovo è alle ore 9 alla Casa del Parco, in via Madonna di Loreto a Torre Pallavicina (BG), per vivere una coinvongente emozione con racconti, leggente e storie del bosco, camminando tra gli alberi e il frusciare delle acque del fiume. La partecipazione è gratuita, l’iscrizione obbligatoria entro giovedì 8 novembre.È un deserto di rumori e suoni che paralizza l’aria nella quindicina di novembre, non un volo, non un richiamo persino lepri e fagiani si sono rintanati, c’è solo lo scricchiolio delle foglie quando ci si incammina lungo la riva del fiume Oglio, tra colori pastello e ombre pallide o la nebbia che avvolge l’orizzonte in un silenzio religioso dove anche il passo è attutito dalla terra umida e ti sembra di essere solo al mondo.Lo scorrere ora quieto, ora agitato, ora immobile dell’acqua nel fiume pare lo scorrere del tempo che rende effimero ogni attimo e il variare dei colori della luce che inonda prati sonnolenti, alberi spogli e siepi silenziose,  un attimo prima del manto gelido dell’inverno, nei giorni dell’estate di San Martino.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.