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Sale a 2,2 miliardi di euro la dotazione disponibile per i Contratti di Sviluppo, dedicati a sostenere progetti di investimento di grande dimensione su tutto il territorio nazionale e con un impatto positivo sull’occupazione.

Ai 450 milioni di euro stanziati nella legge di bilancio 2022 si aggiungono ora le risorse previste dal PNRR. Sono disponibili 750 milioni di euro per progetti d’investimento legati alla digitalizzazione, innovazione e competitività delle filiere del Made in Italy e 1 miliardo di euro per rafforzare gli investimenti, anche in ricerca e innovazione, sulle principali filiere della transizione ecologica, favorendo anche i processi di riconversione industriale con la costruzione di Gigafactory per realizzare batterie e pannelli fotovoltaici e per l’eolico.

Sono inoltre entrate in vigore ulteriori modifiche alla normativa dei Contratti di sviluppo che comporteranno una semplificazione dell’iter amministrativo e una revisione dei criteri di attivazione della procedura “fast track”.

Nel 2021 Invitalia ha concesso oltre 316 milioni di euro per 24 contratti di sviluppo attivando investimenti complessivi per 1,14 miliardi di euro: si tratta di interventi di ampliamento e di evoluzione tecnologica, spesso in linea con i criteri di Industria 4.0, e di attività di ricerca e sviluppo.