Brescia. Per fronteggiare le conseguenze economiche dell’emergenza sanitaria in corso il Capo Dipartimento della Protezione civile nazionale ha istituito un fondo per la solidarietà alimentare, destinando a Brescia una somma complessiva pari a circa un milione di euro. Il Settore Servizi Sociali comunale individuerà i beneficiari del contributo tra le persone più esposte agli effetti economici dell’emergenza, dando priorità a chi non gode già di un sostegno pubblico. Il servizio sarà attivo a partire da lunedì 6 aprile.

Ecco i dettagli:

Che cosa:
Vengono messi a disposizione delle famiglie residenti a Brescia in condizione di difficoltà economica per l’emergenza Covid 19 buoni elettronici o cartacei per l’acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità presso i punti vendita convenzionati.

Quanto. Il voucher verrà erogato in un’unica soluzione, avrà valore mensile, e varierà secondo il numero di componenti del nucleo familiare: 150 euro per una persona, 250 euro per due persone, 350 euro per tre persone e 50 euro in più per ogni componente oltre i tre. In presenza di figli sotto i tre anni il contributo sarà maggiorato di 150 euro complessivi.

A chi. I voucher sono riservati alle famiglie residenti a Brescia che si trovino in una delle seguenti situazioni:

  • perdita del lavoro, dipendente o flessibile, dopo il 23 febbraio 2020;
  • sospensione o chiusura dell’attività autonoma dopo il 23 febbraio 2020;
  • stato di non occupazione, già prima dell’emergenza sanitaria;
  • riduzione delle entrate mensili da attività lavorativa e professionale per una misura superiore al 50%;
  • estrema fragilità a causa dell’emergenza e impossibilità ad accedere al conto bancario perché congelato temporaneamente;
  • se si è beneficiari di altri sostegni pubblici al reddito (es.: Sia, Rei, Rdc, Naspi, integrazioni salariali) e queste misure sono state revocate o sospese, oppure, anche se tuttora beneficiari, ci si trova in situazione di fragilità (valutazione del Servizio sociale);
  • presenza di persone particolarmente fragili (es. con patologie sanitarie, anziani o disabili) all’interno del nucleo (valutazione del Servizio sociale).

Esclusioni. Sono esclusi dalla possibilità di percepire voucher i nuclei familiari che:

  • siano titolari del diritto di proprietà o di un altro diritto reale su un immobile a uso abitativo diverso dalla prima casa e produttivo di reddito da locazione;
  • abbiano un patrimonio mobiliare liquido e spendibile superiore a cinquemila euro al 31 marzo 2020.

Come. Le domande dovranno essere presente compilando il modulo scaricabile dalla pagina http://www.comune.brescia.it/news/2020/Marzo/Pagine/Buoni-per-acquisto-generi-alimentari-e-beni-di-prima-necessita.aspx  del sito istituzionale del Comune di Brescia e dovranno essere inviate:

  • alla Pec servizisociali@pec.comune.brescia.itanche attraverso mail non certificata (in tal caso il modulo dovrà essere compilato, scansionato, inviato insieme con una copia del documento di identità e allegato alla mail);
  • consegnando il modulo cartaceo, al quale deve essere allegata una copia del documento di identità, nelle cassette dei servizi sociali territoriali, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 16.

I servizi sociali territoriali sono:

  • Sst Centro – via Della Rocca 16/A – 0302977445-7446;
  • Sst Nord – via Gadola 16 – 0302978011-12;
  • Sst Ovest – via dei Paganini 1 – 0303732230;
  • Sst Sud – via Micheli 8 – 0302978036-37-38;
  • Sst Est – via Bazoli 7 – 0302977093-94.

Per coloro che fossero impossibilitati a provvedere autonomamente, il Comune si appoggerà a una rete di volontari sia per la consegna sia per il ritiro del modulo, chiamando i numeri sopraindicati.

Verificati i requisiti, il voucher potrà essere erogato in due modalità differenti: attraverso buoni elettronici, accreditati direttamente sulla tessera sanitaria del cittadino o sulla app ticket restaurant mobile (l’istruttoria richiede almeno due giorni lavorativi); oppure mediante buoni cartacei, da ritirare ai servizi sociali territoriali o che verranno consegnati a domicilio dai volontari (l’istruttoria richiede almeno cinque giorni lavorativi).

Ci si potrà recare a fare la spesa nei punti accreditati utilizzando la tessera sanitaria o l’App specifica, o consegnando i buoni cartacei. La stessa modalità di spesa verrà utilizzata anche nel caso in cui i cittadini che non possono lasciare il proprio domicilio dovranno ricorrere alla rete dei Consigli di Quartiere, dei Punti Comunità e del volontariato.