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Mantova. Immaginare un futuro migliore facendo tesoro della dura lezione impartita dalla pandemia: cambiare è necessario. È con questa consapevolezza che il Food&Science Festival torna a Mantova e online dall’1 al 3 ottobre per riflettere sulla nuova stagione, raccontando le tante e multiformi declinazioni del nuovo a cui siamo chiamati a rispondere e adattarci. Il Festival dedica la quinta edizione al racconto accurato e preciso di un oggi mutevole su cui dovremo costruire un domani più stabile e sostenibile, capace di fronteggiare nuove sfide ricorrendo ai nuovi strumenti acquisiti.

Dalla sostenibilità ambientale a quella alimentare, dall’innovazione della tradizione alle frontiere della “next generation” in diversi settori, dall’analisi del tessuto produttivo locale al confronto con esempi, storie e buone pratiche a livello globale, scienziati, divulgatori, esperti in ambito agroalimentare e professionisti dell’attuale panorama culturale e scientifico accompagnano il pubblico alla scoperta della nuova stagione che ci attende, raccontata attraverso conferenze, laboratori, visite guidate, spettacoli e panel a più voci.

A inaugurare il Festival, nello spazio di Palazzo della Ragione, un incontro dedicato alle sfide del sistema agroalimentare italiano e alla sua ripartenza, venerdì alle 19.15 insieme a Massimiliano Giansanti, Presidente Confagricoltura, anticipato alle 19 dalla consegna del premio “L’agricoltura mantovana 2021” a Vittoria Brambilla, genetista e ricercatrice del dipartimento di scienze agrarie e ambientali dell’Università degli Studi di Milano.

Tra i molti a partecipare alla tre giorni di informazione, scoperta, divulgazione tra cibo e scienza, anche la senatrice Elena Cattaneo, Åsmund Asdal, coordinatore della più grande banca dei semi a livello mondiale nelle isole Svalbard, Lee Ann Jackson, responsabile della divisione Agro-food Trade and Markets dell’OECD, Simon Lillico, professore del Roslin Institute dell’Università di Edimburgo, Anna D’Errico, neuroscienziata, le giornaliste scientifiche Anna Meldolesi e Elisabetta Tola, Simona Stano della New York University, l’amichevole “chimico di quartiere” Dario Bressanini, tra i più famosi divulgatori scientifici e il giornalista e scrittore Alessandro Marzo Magno.

Da segnalare la serata di sabato alle 21 al Teatro Scientifico Bibiena, in programma anche lo spettacolo 6° (SEI GRADI) di Giobbe Covatta e Paola Catella, con accompagnamento musicale di Ugo Gangheri, in cui la divulgazione scientifica incontra la comicità, l’ironia e la satira per affrontare il tema della sostenibilità del pianeta e delle sue popolazioni.

Promosso da Confagricoltura Mantova, ideato da FRAME – Divagazioni scientifiche e organizzato da Mantova Agricola con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Ministero della Transizione Ecologica, Regione Lombardia, Comune di Mantova, Camera di Commercio di Mantova e Fondazione BPA Poggio Rusco come partner istituzionali.