Fiorenzuola d’Arda, Piacenza. Sabato 24 e domenica 25 ottobre alla Casa della Memoria Casella, Simona Guerra terrà un seminario di fotografia consapevole, un percorso di coscienza delle potenzialità fotografiche. L’evento si svolge nell’ambito dell’iniziativa PHOTO ’15 a cura del Circolo cinefotografico di Fiorenzuola e in collaborazione con l’associazione le Terre Traverse e Slow food Piacenza.

Tanti conoscono la tecnica alla perfezione, il comportamento della luce, le carte migliori su cui stampare e i principali programmi di rielaborazione oggi sul mercato. Ma chi davvero conosce il fotografo? Ovvero quanti usano la fotografia consapevoli dell’uso che ne fanno; coscienti del loro modo di percepire e filtrare il mondo e di come essi lo restituiscono tramite una fotografia?fotografia

Un seminario sulle motivazioni del fotografare, e meno sulle fotografie. Chi fotografa già conosce il concetto di “bella immagine”. Tanti conoscono la tecnica alla perfezione, il comportamento della luce, ma la fotografia può essere tutto questo e molto altro.

– In questo seminario ci occuperemo di come di realizzare il proprio ritratto fotografico, per come ognuno di noi percepisce sé stesso – dice Simona Guerra presentando il seminario-  e il mondo che lo circonda. Sarà possibile partecipare senza che vi siano richieste specifiche conoscenze di tecnica fotografica –

Simona Guerra si occupa di fotografia. Da anni sostiene e sperimenta su di sé la valenza della fotografia e della scrittura ad uso terapeutico e per la propria affermazione personale. La filosofia che espone durante i suoi seminari si basa su un rapporto emozionale e intimo con l’immagine, capace di rappresentare la più preziosa delle attività autoanalitiche. E’ autrice di alcuni saggi, interviste e biografie (tra cui quelle di Mario Giacomelli; Mario Dondero; Cesare Colombo) ed anche di un romanzo che pone in relazione la fotografia con il disturbo da attacco di panico (Bianco e oscuro. Storia di Panico e fotografia. Ed Postcart. 2012).

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.