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Brescia. La Fotografia del Cinema Internazionale alla “Galleria ab/arte”: scatti di un grande archivio storico, fino al 26 febbraio prossimo, a cura di Andrea Barretta. Una straordinaria selezione d’immagini dedicate alla settima arte è la protagonista nella rassegna di fotografie dai set cinematografici dei film più conosciuti del XX secolo. Analogiche originali in bianco nero silver print, realizzate negli anni Sessanta e Settanta del Novecento in momenti che sono entrati nella storia del cinema con attrici e attori famosi della Metro Goldwyn Mayer, storica compagnia degli Stati Uniti d’America che ha vinto 208 Oscar.

Un insieme di grande interesse di capolavori del cinema e della fotografia che riflettono la società del tempo con i cambiamenti di una crescita sociale che ha modificato mentalità e morale, e che la mostra presenta come un racconto fatto di ciak con i protagonisti che ci faranno ritornare spettatori curiosi. Per questo, nella mostra “Fotografie dal set”, la “Galleria ab/arte” stende il suo “red carpet” ed entra nel mondo di una delle forme dell’arte moderna quale fenomeno culturale che ha avuto la sua genesi alla fine del XIX secolo. Quello che Buñuel definiva come strumento migliore per palesare il mondo dei sogni, delle emozioni, degli istinti, tanto che lo si direbbe inventato per esprimere la vita del subconscio, le cui radici penetrano così profondamente nella poesia.

Straordinarie fotografie nel formato di circa 24 x 18 cm. che delineano un percorso nel cinema mondiale costruito su di un’infinità di fattori, dal meccanismo della macchina da presa e i vari tempi dei ciak alle inquadrature in una sintesi degli elementi visivi che dà al film il suo aspetto definitivo in quel senso di realtà fatto di luci, ombre e … arte.

Scatti silver print di un grande archivio storico, attraverso celebri direttori della fotografia tra cui Milton Krasner, Henri Decae, Hernest Haller, Paul Beeson, Christofer Challis, Arthur Ibbetson, Frank Stanley, Erwin Hillier, Armand Thirard, Daniel L. Fapp, a formare un’esposizione unica con immagini dei più grandi interpreti in questo particolare genere fotografico per rileggere aspetti che fanno rivivere l’emozione di lungometraggi indimenticabili, come: Gli ammutinati del Bounty, Catlow, Dove osano le aquile, Goodbye Mr. Chips, Nei panni di Pietro, Colazione da Tiffany, Le Mans, Il pianeta delle scimmie, Quando muore una stella, I cannoni di San Sebastian, Uomini selvaggi, La virtù sdraiata, 2001: Odissea nello spazio, Sfida oltre il fiume rosso, 2022: i sopravvissuti, Base artica Zebra, e Via col vento del 1939, e molti altri.

In mostra indimenticabili stelle, icone del panorama cinematografico internazionale tra cui Raquel Welch, Geraldine Page, Vivien Leigh, Patricia Neal, Doris Day, Kim Novak, Romy Schneider, Audrey Hepburn, e star quali Paul Newman, Marlon Brando, Clark Gable, Richard Burton, Antony Quinn, Clint Eastwood, James Coburn, Elvis Presley, Charlton Heston, Alain Delon, Rock Hudson, Louis De Funes, Michael Caine, Omar Sharif, Joe Cocker, Yul Brinner, Peter O’Toole, James Garner, Telly Savalas, Robert Mitchum, Glenn Ford, Peter Finch, Charles Bronson, Ryan O’Neal, George Kennedy, Antony Hopkins, Sean Connery, e tanti altri.

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.