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Castegnato, Brescia. Il formaggio prende posto a tavola e rivendica il suo ruolo in cucina, diviene il protagonista di Franciacorta in bianco, la rassegna che si aprirà a Castegnato dal 6 al 8 ottobre, vuole rimettere il formaggio al centro della scena, in tutte le sue sfaccettature.

È una tre giorni dedicata esclusivamente ai prodotti caseari e dell’utilizzo del formaggio in cucina, dagli showcooking alle esibizioni degli chef più celebri fino ai momenti dedicati ai più piccoli che godranno di un’edizione ampliata del fortunato BimbiChef.

L’edizione di quest’anno si presenta con una rivoluzione negli spazi: i tradizionali tre padiglioni si arricchiscono di proposte gastronomiche. Non ci sarà più un unico punto di ristoro ma tante isole di street food abbinate al vino così da poter sostare e gustare la cucina del formaggio accanto a quella tradizionale lombarda e a proposte da tutta la penisola.

La grande novità è però rappresentata dall’attenzione verso il mondo dei formaggi nazionali con l’apertura di una Formaggeria d’Italia dove trovare le più curiose produzioni nazionali accanto alla consueta presenza dei malgari che tornano dagli alpeggi con i formaggi realizzati in estate.

A Franciacorta in Bianco, ci sarà però anche spazio per la riflessione sul mondo dell’economia agricola: come sta davvero il mondo lattiero caseario a un anno dalle polemiche sul prezzo del latte? Il burro è in estinzione o sold out? Sono alcune delle domande a cui si cercherà di rispondere nel convegno d’apertura di venerdì 6 ottobre.

La soluzione per valorizzarlo di più anche nei menù potrebbe essere quella di dargli una diversa collocazione:Un vecchio detto contadino – spiega Sergio Barzetti cuciniere della Prova del Cuoco – dice che la bocca non è soddisfatta finché non sa di mucca, come a dire che un pezzetto di formaggio aggiunge qualcosa di prezioso al pasto”. Sarebbe ideale considerarlo come una coccola a fine pasto: “Bastano uno o due pezzetti, di qualità e ben spiegati, abbinati a un buon pane”.

Paolo Massobrio, giornalista gastronomico, è convinto che il formaggio è un asso di cuori: “Insieme al vino è il protagonista di nuovi locali, che vanno dai wine bar alle “ Ciberìe”. Chi ha scommesso sul formaggio, seguendo la direzione del proporlo come un piatto unico, sta avendo grandi soddisfazioni. L’abbinamento col vino, poi, è l’esperienza migliore che si possa provare.”

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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