Il 2016 segna l’avvio concreto dei rapporti economici fra Italia e Pakistan. Il crescente interesse che il nostro Paese nutre per il Pakistan è dettato da diverse ragioni. Le motivazioni di carattere economico si legano inevitabilmente, a quelle di carattere geopolitico, dato l’importante ruolo che Islamabad gioca sullo scenario regionale asiatico.

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La scorsa primavera il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni è stato a Islamabad dove ha incontrato, fra gli altri, il presidente della Repubblica Mamnoon Hussain e il Primo Ministro Nawaz Sharif.

La missione italiana ha avuto come principale obiettivo quello di intensificare la cooperazione economico-commerciale fra i due Paesi e una nutrita delegazione di rappresentanti dell’imprenditoria italiana hanno avuto l’occasione di confrontarsi con i ministri pakistani competenti per le politiche economiche ed industriali.

Sempre qualche mese fa a Roma si è svolto a Roma, ilPakistan Trade and Investment Forum, un convegno che ha fatto il punto sulle opportunità di commercio e investimento nel Paese nella convinzione che il Pakistan  sarà uno dei migliori mercati dei prossimi 20 anni.

E’ partendo da questi presupposti che giovedì 6 ottobre Cassa Padana ospiterà una delegazione pakistana accompagnata dal Console d’Italia a Karachi, Gianluca Rubagotti.  L’incontro sarà l’occasione per presentare alle aziende, clienti e non di Cassa Padana, le opportunità di business con il Pakistan.

Ad accompagnare una ventina di aziende pakistane è l’associazione I.D.C. − Italian Developement Committee Pakistan – rappresentata dal suo presidente, Aarij Iqbal – che vuole promuovere la nascita di legami economici e culturali fra Italia e Pakistan. Lo slogan dell’associazione è infatti “The Business Bridge”.

Il pomeriggio, dopo una prima parte di approfondimenti relativi al tessuto economico pakistano si concluderà con la possibilità di incontri individuali – B2B (previa iscrizione) con le aziende pakistane.

Importante e significativa la presenza del Console Generale italiano in Pakistan a Karachi, Gianluca Rubagotti, bresciano di Fenili Belasi.

A fare da trait d’union, il direttore generale di Cassa Padana Luigi Pettinati che esporrà la visione strategica della banca che coniuga competenze specifiche bancarie con competenze trasversali dettate da un nuovo approccio verso le aziende.

Il ruolo di Cassa Padana sarà quello di offrire le proprie competenze finanziarie, commerciali e strategiche nel supportare le aziende italiane.

Con poco meno di 200 milioni di abitanti, il Pakistan rappresenta un enorme potenziale mercato per le aziende Italiane. Il Pakistan richiede nuove tecnologie in ogni settore, e l’elevato feedback dei prodotti italiani, soprattutto macchinari, è riconosciuto e gli imprenditori locali si stanno orientando sempre più verso la qualità, sia per quanto riguarda le prestazioni che per l’affidabilità.

Il Pakistan consente all’investitore straniero di detenere il 100% del capitale sociale e trasferire illimitatamente in patria gli utili aziendali. In Italia è presente la seconda comunità pakistana in Europa (con circa 100.000 pakistani residenti in Italia), seconda solo, per ragioni storiche, a quella nel Regno Unito.

Si sta lavorando per creare uno stretto legame tra le varie associazioni imprenditoriali che lavorano nelle principali città del Pakistan, per promuovere il commercio e gli investimenti con il nostro paese, anche in stretto collegamento con la comunità imprenditoriale pakistana residente in Italia, che è spesso desiderosa di reinvestire i propri guadagni nel paese natale.

Il Paese rappresenta un hub naturale per l’accesso al mercato asiatico, e il recente riavvicinamento con l’India in ambito commerciale ne potrebbe fare, in un prossimo futuro, una base per produzioni dirette verso tutto il sub-continente.

Tra i settori su cui punta la comunità imprenditoriale italiana che guarda al Pakistan ci sono le infrastrutture, l’agroalimentare, le macchine e le tecnologie per la lavorazione del marmo.

Nato nel 1947 dalla scissione della parte occidentale dei possedimenti coloniali britannici in India, il Pakistan rappresenta oggi uno dei Paesi di fede musulmana più grandi del mondo. La sua storia politica è sempre stata caratterizzata da un’alternanza fra democrazia e regimi militari, l’ultimo dei quali si è concluso solamente nel 2008 con le dimissioni del generale Pervez Musharraf.

Attualmente il Paese sta vivendo una fase di particolare stabilità a livello politico con il partito del premier Narwaz Sharif, la PML (Pakistan Muslim League) che gode di un’ampia maggioranza.

Sebbene il Paese sia ancora in gran parte agricolo, il Pil e l’economia sono cresciuti e hanno permesso la nascita di industrie manifatturiere e nel campo dell’Information Technology.