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Castello di Paderna, Pontenure, Piacenza. Ci sono piante, fiori e frutti dimenticati nel magnifico scenario del castello di Paderna sabato 13 e domenica 14 maggio per la rassegna “Frutti antichi” promossa dal FAI – Fondo Ambiente Italiano. La manifestazione è un punto di incontro e di confronto per operatori, studiosi e istituzioni che hanno come obiettivo la ricerca e la salvaguardia delle essenze antiche e dimenticate, l’educazione all’ambiente ed il rinnovamento del patrimonio vegetale, con particolare attenzione alle peculiarità territoriali locali.

Protagonisti di questa edizione sono i saperi originari che nascono dal lavoro della terra, il recupero di sapori quasi scomparsi, l’arte artigiana che fa parte dell’identità di ogni angolo di territorio, la salvaguardia della biodiversità e della preziosa ricchezza delle produzioni agricole italiane.

La manifestazione, una delle più longeve d’Italia dedicate al florovivaismo, per due giorni vedrà circa 130 espositori selezionati proporre ai visitatori le più ricercate e variegate specie floreali e arboree e le primizie dell’orto; inoltre saranno a disposizione per condividere con il pubblico i segreti delle tecniche di coltivazione. Ampio spazio sarà riservato all’arredo da giardino, all’antiquariato e all’artigianato, espresso sia nelle forme della tradizione rurale che in creazioni artistiche di particolare raffinatezza.

Il programma, ricco di eventi, tra cui conferenze, laboratori per grandi e piccoli, presentazioni di libri, mette a confronto operatori del settore, studiosi e rappresentanti delle istituzioni provenienti da tutta Italia, all’insegna della valorizzazione dell’ambiente, della promozione di uno stile di vita più vicino alla natura e della salvaguardia del patrimonio genetico delle specie naturali che rischiano l’estinzione. Una particolare attenzione è dedicata ai più piccoli, ai quali è riservata un’area bimbi  animata da operatori di musei o di fattorie didattiche che li coinvolgeranno in attività manuali divertenti e istruttive.

La rassegna Frutti Antichi, non è una sola esposizione, ma si propone di salvaguardare un immenso patrimonio genetico che si sta perdendo e stimolare nelle nuove generazioni l’interesse per uno stile di vita
 più contatto con la natura; l’amore per il giardinaggio
 e la botanica. Mettere in evidenza il meritevole lavoro di ricerca degli istituti
 scolastici che, con le loro collezioni di piante, 
contribuiscono a salvare generi e specie rare ed in via d’estinzione e creare un legame con le università per dare ai ricercatori 
la possibilità di esporre i risultati del loro lavoro ad una platea 
più vasta, al di fuori dell’ambiente scientifico.

L’ingresso è gratuito per i bambini fino a 12 anni e i visitatori che si iscriveranno al Fai durante la mostra, per gli altri è richiesto un contributo minimo € 7, per iscritti FAI e possessori Card Castelli del Ducato contributo minimo € 5.00. I contributi raccolti in occasione della manifestazione saranno destinati al restauro dell’Abbazia di Santa Maria di Cerrate a Lecce, bene che il FAI ha ricevuto in concessione dalla Provincia di Lecce.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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