Oggi si celebra la Giornata Mondiale contro il Tabacco: il fumo è tuttora il principale fattore di rischio per lo sviluppo di tumori e per le malattie cardiovascolari e resta la prima causa di morte evitabile in Italia, oltre 70.000 vittime ogni anno, dieci volte tanto in Europa.

Affermezioni della Fondazione Umberto Veronesi che nella giornata di oggi di dice: “si può fare tanto, e da subito, per stare meglio. Possiamo iniziare a cercare informazioni corrette. Chi fuma può smettere, chi non fuma può non iniziare.”  Per sapere quanto spendono gli italiani per il fumo è possibile scaricare il Manuale pubblicato dalla fondazione, per rispondere ai dubbi e per scoprire come smettere.

Come rammentano le parole del professor Umberto Veronesi: “Perché è stato difficile dimostrare che il fumo è il principale fattore di rischio per lo sviluppo di tumori e per le malattie cardiovascolari? Perché sigaro e sigaretta si chiamano così? Quali sostanze sono contenute nel tabacco? È vero che il fumo espone anche a sostanze radioattive? E se le sigarette sono solo un paio al giorno? E quelle fai da te? Perché si comincia a fumare? Quali sono i vantaggi per chi smette? E perché è così difficile smettere? Esistono terapie che aiutano a smettere e, soprattutto, funzionano? Cosa dire a un adolescente che fuma? Vale la pena smettere dopo tanti anni da fumatore? Si può evitare di ingrassare? La sigaretta elettronica è un alleato o un nemico da evitare?

Il manuale raccoglie ben 148 domande dalle più tecniche a quelle che a prima vista possono apparire banali, per fornire altrettante risposte chiare ed esaurienti a chi vuole prendere la migliore decisione per la propria salute e per quella dei suoi cari.

«La lotta al fumo non è una crociata, ma un invito alla civiltà e alla ragione, e soprattutto un invito a volersi bene» (Umberto Veronesi).