Gianico, Val Camonica, Brescia. In valle si racconta che la Madonna mandò in segnale agli abitanti di Gianico, indecisi per dove costruire una chiesa, delle rondinelle che per un giorno intero portarono piccoli rametti sopra un dosso che dominava il paese. I contadini incuriositi si avvicinarono e vi trovarono un cono di pagliuzze alto due metri, compresero che quello era il segno inviato dalla Madonna che indicava il sacro suolo su cui edificare il santuario.

A Gianico la storia è conosciuta anche come “la leggenda delle rondini” e viene tramandata oralmente da oltre quattro secoli. Leggenda o segno divino, sta di fatto che il santuario della Madonna del Monte, domina da cinque secoli l’abitato in una suggestiva collocazione, ampliato nel corso dei secoli, grazie alla prosperità economica derivata dal baco da seta.

Da quel tempo nel mese di maggio vengono celebrate le Feste Decennali della Madonna del Monte di Gianico, meglio conosciute con il toponimo “La Funsciù”.

Dall’8 al 12 maggio torna a Gianico la Funsciù, in onore della Madonna del Monte, affettuosamente detta “Madonnina”. Con il termine dialettale Funsciù viene indicato l’insieme delle funzioni religiose e dei riti che caratterizzano i quattro giorni di festeggiamento in onore della miracolosa statua della Madonna conservata e venerata nel santuario del paese.

Un’infiorata copre le vie e le case del paese, in un suggestivo percorso che accompagna la processione e le funzioni. Gli abitanti di Gianico vivono intensamente questa festa, le vie del paese riescono a trasformarsi e non solo nell’aspetto esteriore. La messa in opera degli addobbi incita uomini e donne a rafforzare e a vivere con maggiore intensità i consueti rapporti di vicinato e di parentela.

Agli uomini è destinato il taglio dei rami nei boschi comunali e la loro successiva collocazione lungo i percorsi mentre alle donne spetta la preparazione di migliaia di fiori di carta multicolori, realistici o di fantasia. Il risultato è uno stupefacente incanto di colori e luci che rapiscono il visitatore, nulla di paragonabile, a parere di molti che hanno partecipato alle precedenti manifestazioni, è dato di vedere oggi in Italia.

In concomitanza con le celebrazioni vengono programmate diverse iniziative da realizzare sia prima sia durante i giorni propri della manifestazione; iniziative aventi per lo più carattere socio-culturale, didattico e promozionale che bene si inquadrano e si inseriscono nel contesto religioso e popolare del Decennale. La motivazione della manifestazione è appunto quella di conservare e tramandare nel tempo la storia, le testimonianze, il significato sociale e culturale della devozione mariana che costituisce senza dubbio un fenomeno religioso tra i più singolari ed una delle espressioni più autentiche della fede e della cultura popolare.