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Bergamo. Si alza il sipario sulla nuova edizione di Fotografica- Festival di Fotografia Bergamo, sino al 1 novembre presso il Monastero del Carmine e Daste (Ex Centrale Elettrica Daste e Spalenga). La rassegna fotografica biennale di Bergamo – organizzata dall’Associazione Fotografica in collaborazione con il Comune di Bergamo e sostenuta da BCC Bergamo e Istituto per il Credito Sportivo – dedicata quest’anno al tema della periferie: “Fuori dal centro”.

La terza edizione del Festival Fotografica esplora il tema delle periferie in un percorso audace, visionario, disincantato, puntuale sui cosiddetti luoghi non luoghi: periferie urbane e spazi lontani, periferie sociali e fratture dell’anima. Lo fa con 10 mostre di grandi fotografi contemporanei e propone un ricco calendario di workshop, eventi speciali, conferenze e proiezioni: dagli incontri con Mario Calabresi e Monika Bulaj, ai workshop con Podavini e Bispuri, dalla conferenza Periferia a Memoria alla proiezione del docufilm Baraccopolis di Sergio Ramazzotti.

A esplorare e indagare tutti “i luoghi non luoghi” spesso non solo urbani, sono fotografi del calibro di Gabriele Basilico, Monika Bulaj, Francesco Faraci, Sergio Ramazzotti, Giovanni Diffidenti, Silvia Alessi, Fausto Podavini, Valerio Bispuri, Emile Ducke, Christian Rota. Al loro ampio sguardo è affidata la sintesi visiva di Fuori dal Centro, un percorso espositivo di 10 mostre che raccontano tutte le declinazioni della parola periferia, metafora di luoghi lontani, urbani, vicini, chiusi o impenetrabili spazi dell’anima.

Dal progetto Broken Songlines di Monika Bulaj, in collaborazione con Fujifilm, che ci regala fotografie capaci di immortalare le ultime oasi d’incontro tra fedi, alle viscere del capoluogo siciliano, indagato per tre anni da Francesco Faraci con Malacarne: Kids Come First. Dalle Baraccopolis di Sergio Ramazzotti, che con lo sguardo potente del reportage indaga il popolo italiano nascosto tra cantine, roulotte, automobili e baracche a Giovanni Diffidenti che in “L’altra faccia” tra Verdellino, Zingonia e Ciserano documenta il percorso del territorio estremo a cavallo tra Verdellino, Zingonia e Ciserano, in provincia di Bergamo.

Dal Piccolo Pamir Afghano, periferia del mondo a 4 mila metri sul mare e del suo Corridoio Wakhan, lunga striscia di terra larga pochi chilometri nell’Afghanistan nordorientale divenuto vicolo cieco in seguito alla chiusura di tutte le frontiere, superbamente raccontato dallo sguardo di Silvia Alessi, alla periferia dell’anima che colpisce le persone affette da Alzheimer nel racconto di Fausto Podavini che narra la lunga e silenziosa trasformazione che accompagna Mirella e Luigi nel progetto MiRelLa.

Dai Prigionieri di Valerio Bispuri, che posa il suo sguardo sull’invisibilità dei detenuti delle carceri italiane a Diagnosis, il viaggio di Emile Ducke lungo il convoglio ospedaliero che passa attraverso le più sperdute città della Siberia offrendo assistenza sanitaria a popolazioni che vivono in terre remote. Dalle terre lontane di Christian Rota, Physis, luoghi salvifici che riportano la natura alla sua potenza creatrice e distruttrice, bella e disarmante fino a Bergamo. Gli scatti del grande fotografo Gabriele Basilico, esposti grazie alla collaborazione con Ance Bergamo, sono un viaggio nella città minuziosamente documentato, che mette in relazione architetture e spazi, contraddizioni ed assonanze grazie a uno studio capillare e un occhio meticoloso.