Brescia. 100 fotografie d’artista e opere d’arte visuale che spaziano tra pittura, scultura, fotografia, video e performance, di oltre 70 artisti provenienti dalle tre aree geografiche, e ha come tema l’arte come strumento di rinascita e di ripartenza dopo la tragedia. Sino al 20 settembre il Museo di Santa Giulia ospiterà la mostra “GestoZero. Istantanee 2020” organizzata dal Comune di Brescia, dalla Fondazione Brescia Musei e dall’ACME Art Lab.

Il progetto espositivo verrà presentato anche al Museo del Violino a Cremona dall’1 ottobre all’1 novembre 2020 e all’Ex Chiesa di Santa Maria Maddalena a Bergamo dal 18 marzo al 2 maggio 2021.

La mostra mette a confronto linguaggi e pensieri di circa 70 artisti delle città di Brescia, Cremona e Bergamo. Un progetto ambizioso e itinerante che, dopo i mesi difficili appena trascorsi (in particolare proprio nelle tre città protagoniste di tale iniziativa artistica), racconterà l’arte contemporanea come strumento non solo di ripartenza e di rinascita, ma anche di ripensamento del ruolo dell’artista.

“GestoZero. Istantanee 2020” nasce dall’idea di Maurizio Donzelli, artista visuale bresciano, che vuole riflettere sulle conseguenze lasciate dalla pandemia, soprattutto nel mondo dell’arte.

Cos’è il gesto 0? È il gesto visto come inizio, contrario alla morte. È una riflessione ontologica sul valore dell’atto artistico. Arte e artisti hanno il compito fondamentale di porre una domanda: “Cosa fare?” GestoZero evidenzia come gli artisti si sono interrogati su questo momento così luttuoso e doloroso.

Come ha evidenziato Maurizio Donzelli nel manifesto della mostra, siamo stati obbligati ad accettare che le persone a noi care, non soltanto morissero da sole, ma che i loro cadaveri fossero bruciati senza un funerale, cosa mai avvenuta prima nella storia, da Antigone a oggi. Le mani degli artisti, colte all’inizio del processo creativo, in segreto, nella potenza dell’atto prima della creazione rispondono a questo interrogativo, sono mani che, pensando, hanno consegnato le opere realizzate per l’esposizione.

Da qui inizia un dialogo con gli artisti bresciani, cremonesi e bergamaschi che giunge alla creazione della pagina Instagram @GestoZero dove, giorno per giorno, vengono pubblicate immagini fotografiche e brevi didascalie che cercano di rispondere alla domanda “Cosa c’è dopo il GestoZero?”. L’arte, quindi, continua a vivere tra attesa e azione, tra pensiero e intervento e, mentre prova ad interpretare quanto accaduto, già immagina un nuovo mondo.

Il progetto espositivo è completato da laboratori didattici e visite guidate, da un momento performativo e anche da un catalogo apposito che conterrà le installazioni presenti.