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Castelnuovo del Garda, Verona. In occasione della Giornata della Memoria, il DIM Teatro Comunale offre lo spettacolo del gruppo Barbapedana: “Ghetto Klezmorin” sabato 26 gennaio alle 21. Ingresso libero.

L’ex Presidente delle Comunità ebraiche Italiane, dottor Amos Luzzatto, a proposito di questo concerto ha scritto:Dai canti che sono qui presentati deriva un messaggio di speranza e, malgrado tutto, di fiducia. Esso parte dalle bocche dei diseredati, ma rappresenta un dono inestimabile per tutti, se e in quanto vogliono libertà, eguaglianza di diritti, giustizia. Sono canti rivolti a tutti coloro i quali credono fermamente che la società umana possa raggiungere questi traguardi; solo che lo voglia…”.

Barbapedana è un gruppo vocale e strumentale del trevigiano che da molti anni si dedica alla musica dei Balcani e dei popoli migranti, dal klezmer ashkenazita alle armonie zingare: un universo che, pur nella sofferenza, sa coltivare musiche straripanti di vitalità, un appassionato messaggio antirazzista. “Ghetto Klezmorin” è il concerto antologico del gruppo dedicato alle musiche dell’Europa orientale, con un approccio libero, creativo, filtrato da una sensibilità moderna, sempre però attento a rispettare pienamente le radici del materiale trattato, perfettamente consapevole del valore culturale del patrimonio riproposto.

Le musiche e i canti contenuti nel CD Ghetto Klezmorin è frutto di tre decenni di passione per la musica popolare e di impegno civile, celebrati con questo sesto lavoro che emblematicamente presenta nella bella copertina uno scorcio del ghetto ebraico di Venezia.

Ghetto Klezmorim contiene musiche dai Balcani, di ieri e di oggi, sincero tributo a popoli emarginati, discriminati e tormentati. Esercizio doveroso della memoria ma anche monito, perché il clima odierno presenta sinistre analogie con un passato nefasto, neppure troppo lontano.

Con uno strumentario variegato (voci, violino, mandola, mandolino, chitarra, tamburitza, basso elettrico, clarinetto, sax soprano, flauti dolci, fisarmonica, batteria, darbuka, tamburi a cornice) i Barbapedana presentano undici brani, tra i più espressivi del loro ampio programma, che esplora, segnatamente, i repertori rom e delle popolazioni ebraiche dell’Europa Orientale. L’album sprigiona dosi schiette ed immediate di vivacità strumentale, con danze animate, melodie struggenti e malinconiche, scriveva Ciro De Rosa ne Il Giornale della Musica.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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